Arte e Intrattenimento

Vorfreude, parole dal mondo: la pre-felicità tedesca prima di un avvenimento

Nel nuovo appuntamento della rubrica Parole dal Mondo, Vorfreude; un termine tedesco che indica la pre-felicità sperimentata prima di un avvenimento.

Vorfreude, un termine tedesco che racconta la felicità

Questo termine non ha una corrispondenza vera e propria in italiano tuttavia, Vorfreude, sottolinea e descrive un atteggiamento di ambivalenza nei confronti di un prossimo futuro; è l’emozione che sopraggiunge prima di un evento o una avvenimento importante: una cena con una persona cara, un primo appuntamento, un viaggio. Vorfreude è una vera e propria mescolanza di sensazioni simili e opposte, al contempo; la gioia, la felicità, il sognare a occhi aperti, la brama. Ma anche l’attesa, la paura, l’ansia di vivere quella determinata circostanza o evento che è anche fonte di giubilo e allegrezza. Si potrebbe descrivere come un estremo piacere nell’immaginare episodi piacevoli del futuro, il tutto condito da piccoli frangenti di timore dovuti a una naturale paura che, ciò che si spera, non accada.

Il momento eccitante e speranzoso dell’attesa, in cui si auspicano scenari idilliaci, unito all’agonia e al desiderio di sapere se davvero andrà come lo si è immaginato, nelle proprie aspettative, è l’essenza del termine tedesco Vorfreude. Questa magica parola è similare a un altro termine precedente trattato: Voorpret, una parola olandese che indica, sostanzialmente, il piacere dell’attesa. La tipica adrenalina sperimentata a ridosso di un grande evento; se la parola Voorpret è un invito a godersi le attese, Vorfreude è, invece, l’anticipo della gioia; il processo di immaginazione che precede il giubilo che, di lì a poco, avverrà. Sono i giorni che precedono le festività natalizie, le vacanze al mare, la contentezza imminente per una prossima circostanza. Vorfreude è quindi il preludio di una prossima e vicina felicità.

Stella Grillo

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Stella Grillo

Io sono ancora di quelli che credono, con Croce, che di un autore contano solo le opere. (Quando contano, naturalmente.) Perciò dati biografici non ne do, o li do falsi, o comunque cerco sempre di cambiarli da una volta all'altra. Mi chieda pure quello che vuol sapere e glielo dirò. Ma non le dirò mai la verità, di questo può star sicura. Italo Calvino
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