Cinema

“WALL•E “, un amore tra i rifiuti

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cinegreen è la rubrica ambientalista per quei cinefili che vedono il cinema a colori e la vita in verde

Un robottino dagli occhi a binocolo rovesciato rotola veloce in mezzo a montagne di rifiuti. La Terra è ricoperta da scarti e avanzi, l’aria giallastra è irrespirabile e gli uomini sono a godersi una vacanza nello spazio in attesa che “spazzini” come WALL•E la ripuliscano.

Va da sé che il piccolo capolavoro della Pixar del 2008 abbia un messaggio ambientalista forte e chiaro fin dai primi fotogrammi, quando delle pale eoliche si stagliano su un cielo inquinato, tra grattacieli abbandonati e ammassi di spazzatura. In questo scenario apocalittico c’è però spazio per il fiorire di un amore genuino che ci piace ricordare aspettando San Valentino (che in cinegreen si fa un po’ più verde). Parliamo naturalmente dell’amore tra il piccolo WALL•E e la sua EVE, robottina di ultima generazione mandata sulla Terra in cerca di vegetazione, forma di vita ritenuta dai più scomparsa.

WALL•E - Photo Credits: Green Onions Torino
WALL•E – Photo Credits: Green Onions Torino

Come vede il mondo WALL•E

Quando parliamo di inquinamento pensiamo immediatamente al riscaldamento climatico e all’aria irrespirabile. Ma l’inquinamento è più tangibile di così, e sta in tutti quegli oggetti che produciamo e poi riversiamo dove crediamo non possano dare fastidio (nei mari, e adesso anche nello spazio!). WALL•E ha invece un modo tutto suo di muoversi tra i rifiuti, riciclando ciò che a noi uomini potrebbe sembrare inutile (emblematica la scena in cui trova un diamante all’interno di una scatolina e si tiene solo la scatolina).

In un mondo ormai silenzioso senza l’uomo, il robottino sente la voce degli oggetti e prova a ridare loro vita. Il suo è uno sguardo malinconico e romantico, ed è così che si innamora di EVE. La maldestra e irruente robottina, atipico personaggio femminile per un cartone disneyano, impiegherà del tempo a comprendere il sensibile WALL•E. Ma un amore diverso, autentico, bonificato da ogni inquinante manomissione dell’uomo non potrà che avere la meglio sulla sua diffidenza.

WALL•E - Photo Credits: Cinema Town
WALL•E – Photo Credits: Cinema Town

Un cartone anche per adulti?

Si tratta più di una domanda retorica, e la risposta è quindi: sì! Il film di Andrew Stanton è piaciuto pressoché a tutti (d’altronde non potevamo che fidarci dello sceneggiatore di Toy Story). Divertente e dal retrogusto amarognolo, incoronato tra l’altro da un Oscar al miglior film d’animazione nel 2009, WALL•E è ormai un classico del cinema ambientale, e si posiziona con ogni diritto tra i film divulgativi e i documentari ambientalisti più apprezzati degli ultimi anni. Quale miglior titolo per un San Valentino romantico e un po’ più impegnato?

Se ti va di approfondire:

A plastic Ocean, com’è cambiata la vita nei mari”

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Manuela Famà

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