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Webdoc: “Unbroken”, il sogno alle Olimpiadi di Tokyo 1940

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In occasione della cerimonia d’apertura delle Olimpiadi di Tokyo 2020, la rubrica Webdoc, consiglia il film tratto da una storia vera diretto da Angelina Jolie: Unbroken. Rumori di proiettili, voli nel cielo, corse in mezzo ai campi, il corpo e gli occhi azzurri di Louie Zamparini dialogano dialetticamente all’inizio del film, creando un’empatia con il personaggio, accresciuta dalla consapevolezza che è tutto vero. Le olimpiadi sono annullate a causa dello scoppio della guerra, un po’ come la situazione attuale, posticipate di un anno a causa della pandemia da Covid-19.

L’avventurosa e tumultuosa vita di Louie Zamperini

Jack O’ Connel alias Louis Zamparini - Photo credits: web
Jack O’ Connel alias Louis Zamparini – Photo credits: web

Spesso, per divertirsi, gli uomini d’equipaggio / Catturano gli albatri, grandi uccelli dei mari / Che seguono, indolenti compagni di viaggio / Il vascello che va sopra gli abissi amari

Charles Boudelaire

In realtà tra gli abissi amari dell’Atlantico non c’è un vascello, ma un gommone quasi sgonfio, a bordo del quale Louis Zamparini, il corridore olimpionico preso prigioniero dai giapponesi durante la seconda guerra mondiale, sopravvive all’oceano, cattura pesci senza pensarci, squali e un albatro che nulla ha del sacro ideale romantico ma è carne pregiata nella lotta disperata per la sopravvivenza. Siamo neanche a metà di Unbroken, dove incontriamo il nostro eroe a bordo di un aeroplano nel bel mezzo di una drammatica guerra dei cieli. Ben presto, come da copione, le immagini tornano alla ricostruzione della storia di Louie, dall’infanzia sregolata e ribelle, turbata dalle insidie dei coetani italofobici, alla nascita dalla passione per la corsa, incitata dal fratello, che lo proietta con un sogno alle Olimpiadi di Tokyo del 1940.

“Unbroken” - Tratto da una storia vera - Photo credits: Web
“Unbroken” – Tratto da una storia vera – Photo credits: Web

Questa, per Zamperini, è solo l’ennesima prova di una vita avventurosa: giovanissimo delinquente di strada, aveva trovato nell’atletica leggera una via d’uscita, diventando campione di mezzofondo e partecipando con onore alle Olimpiadi di Berlino del 1936. Reclutato dall’Aviazione nel 1940, prima di precipitare nel Pacifico era sopravvissuto a durissimi combattimenti alle Hawaii.
Un ricordo su tutti, è quello della preparazione degli gnocchi della madre che farà sopportare meglio i giorni d’agonia nel Pacifico. Conclusa la guerra, anche il rientro in patria non è semplice: gli incubi lo tormentano, portandolo a rifugiarsi nell’alcol. È il matrimonio con una ragazza di buona famiglia, bella e intelligente, insieme alla riscoperta della fede, a riportarlo alla vita.


Unbroken: un futuro migliore

Zamperini e la vittoria alle Olimpiadi - Photo credits: web
Zamperini e la vittoria alle Olimpiadi – Photo credits: web

La Jolie conferma il suo talento nella costruzione di scene suggestive e poetiche, di forte impatto emotivo. Non si limita a descrivere la guerra e le sue conseguenze, ma cerca di andare nel profondo della visione più spirituale della condizione dei vari personaggi. Louis come i suoi compagni di viaggio, sono messi alla prova e, nonostante il dolore e la violenza che incontrano sul loro cammino, resta viva in loro la speranza in un futuro migliore, in un ritorno alla vita di prima, con la propria famiglia e i propri sogni, che è troppo presto dichiarare infranti. Le Olimpiadi sono un grande evento globale, capace di affascinare e coinvolgere il mondo intero. Esse mettono in gioco persone, risorse, valori e dinamiche globali.

La ricostruzione del globo sullo stadio di Tokyo 2020 - Photo credits: @Tokyo2020
La ricostruzione del globo sullo stadio di Tokyo 2020 – Photo credits: @Tokyo2020

La forza d’animo, la fiducia e il perdono sono gli elementi che costruiscono la sceneggiatura e la struttura emotiva del film, che commuove e scuote bruscamente lo spettatore. Dietro e dentro la competizione fra gli atleti, ci si ripresenta il set dei valori olimpici: fair play, partecipazione, amicizia, lealtà, solidarietà, impegno, rispetto, coraggio, pace, uguaglianza e internazionalismo, come da spot, le così dette 7 virtù del Bushido. È questo umanesimo illuminato che conferisce ai Giochi un’attrattiva capace di coinvolgere il mondo intero, a prescindere dalle differenze culturali, e che va oltre il puro spettacolo sportivo. Per questo essi racchiudono un potenziale senza uguali per dare forma a una cultura popolare a livello globale. Buone Olimpiadi a tutti!

Webdoc: storie, fatti, idee” ti aspetta venerdì prossimo 30 Luglio alle 18:00 con una nuova opera di denuncia, tratta dalla sfida creativa affrontata da registi del cinema civile, sia di finzione che documentaria, ispirata a una realtà sociale, politica, culturale, sportiva o religiosa.

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Rubrica a cura di Giuliana Aglio

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Giuliana Aglio

Laureanda in Scienze Politiche delle Relazioni Internazionali e Diplomatiche: Storia, Cultura, Mondo, Attualità, presso Unict. Amante della fotografia e della Settima Arte visionaria, come testimonianza storica d'impegno civile e documentaria, costantemente ispirata dal naturalista David Attenborough e da registi del calibro di Steven Spielberg, Martin Scorsese, Chris Columbus, Taika Waititi, Todd Phillips, Guillermo del Toro, Christopher Nolan e Denis Villeneuve. Innamorata dei Musical quali "The Greatest Showman" e del tanto acclamato "A Star is Born". Aspirando alla carriera da regista/giornalista continuerò ad emozionarmi non smettendo mai di sognare attraverso l'inspiegabile piacere che il cinema regala con la "magia" capace di rendere meravigliose le cose ordinarie e la "bellezza" di spingerci dove non ci sono confini e orizzonti.
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