Winter Burrow è il survival cozy di Pine Creek Games uscito lo scorso inverno per PC, Xbox e Nintendo Switch. Lo abbiamo provato, parliamone insieme!

Un topolino in modalità sopravvivenza

In Winter Burrow vestiamo i panni di un dolce topino che ha tristemente perso i suoi genitori, torneremo alla Tana di famiglia e la troveremo in condizioni…disastrose?
Verremo catapultati in un paesaggio innevato, tanto bello quanto letale. La nostra casa di famiglia è ormai devastata dalla mancanza di manutenzione e toccherà a noi cercare di rimetterla in sesto e farla tornare agli antichi splendori.
Al nostro fianco avremo la nostra preziosa e amata zietta, ma solo per poco. Un temibile volatile infatti la rapirà e la porterà via. Così comincia il viaggio del nostro protagonista peloso attraverso Winter Burrow, tra bestie affamate, freddo e sentieri impervi.

Winter Burrow Ph credit web

L’abito non fa il monaco

A primo acchito il gioco di Pine Creek Games potrà sembrarvi un qualunque cozy game. Nulla di più sbagliato.
Vi assicuro che Winter Burrow, nonostante un protagonista dall’aspetto tenero e uno stile grafico fiabesco, contiene tutti i parametri necessari per un survival da cardiopalmo.
Non saranno solo la fame e i parametri vitali di base quelli a cui stare attenti, ma anche il freddo, al quale potremo rimediare tramite cibi specifici o un abbigliamento più caldo realizzato proprio da noi. Insomma, un’esperienza che, per quanto più facile e meno arzigogolata di molti altri survival, mi ha riportato in vita i post traumatic disorder sviluppati in seguito a Frostpunk. Un ottimo punto di partenza per chi non si è mai approcciato al genere e vuole iniziare da qualcosa di più tranquillo (ma neanche troppo).

Ma non sarà solo l’esplorazione il vivo del gioco, tra le varie meccaniche abbiamo anche la coltivazione dei funghi e l’arredamento della nostra Tana, tramite tantissimi progetti che potremo sbloccare durante la partita. Si tratta di situazioni decisamente più tranquille, che rendono Winter Burrow il gioco perfetto per passare il tempo nelle fredde serate invernali.

Una fiaba invernale

Tra i punti forti del gioco è impossibile non nominare la grafica, che sembra riprendere le illustrazioni tipiche dei libri per bambini di una volta (a me in particolare ha ricordato il Peter Coniglio della mia amata Beatrix Potter, poi fate voi!). L’ho trovata una scelta interessante in quanto va quasi a stridere sia con il tragico incipit di gioco che con il genere survival, rendendolo un connubio dissonante e, proprio per questo, molto interessante (oltre a lasciarmi completamente incantata).
I colori e i tratti di disegno delicati ci accompagnano nell’avventura del topolino protagonista, rendendo l’esperienza di gioco non solo divertente e in alcuni casi anche sfidante, ma anche un’opera artistica che non passa inosservata.

In conclusione…

Winter Burrow è stata per me una delle scoperte più piacevoli di questo inverno. Certo, magari non sarà all’altezza di altri survival per quantità di meccaniche di gioco o per sfida, questo lo devo riconoscere, ma è perfetto per tutte quelle persone che vogliono approcciarsi per la prima volta a questo genere senza però rinunciare anche alla parte rilassante dell’esperienza di gioco.
E poi avete visto quanto è carino il topino?

Winter burrow ph credit web

WINTER BURROW | TESTATO SU NINTENDO SWITCH

VOTO: 8

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Federica Giorgi