Si festeggia nel mondo il 25 ottobre: il World Pasta Day. Il 25 ottobre 1995 si svolse il primo Congress. 40 produttori ed esperti di pasta di tutto il mondo si riunirono a Roma, con l’obiettivo di portare alla ribalta il piatto che più di tutti rappresentava l’Italia nel mondo. La data è stata scelta dall’International Pasta Organization: IPO, sostenuta in Italia da Unione Italiana Food. L’associazione è nata per promuovere il consumo della pasta e accrescerne la consapevolezza dei benefici alimentari. Proprio in questa data è stata fondata.
Con il passare degli anni, i consumi di pasta sono arrivati alle stelle. Nonostante ciò, il World Pasta Day è molto sentito. A seguito dell’inflazione a settembre rilevata dall’Istat, secondo le previsioni della Coldiretti, i rincari dei beni alimentari costeranno alle famiglie 650 euro in più: farina (+24,2%) e pasta (+21,6%). La pandemia, costringendo le persone a stare in casa, ha insegnato a molti italiani a preparare la pasta in casa. Con i prezzi elevati che ci sono oggi, quest’abitudine sta continuando.
3 Buoni motivi per mangiare la pasta

Curata dai pastai di Unione Italiana Food e Ipo– International Pasta Organization, oggi la Giornata Mondiale della Pasta, giunge alla sua 24esima edizione. Quale modo migliore per festeggiarla, se non sottolinenando tre tra i suoi benefici più importanti.
Aiuta a dormire bene. Contrariamente a quello che facilmente si pensa, mangiare la pasta nelle giuste quantità, non solo non fa ingrassare, ma offre al nostro organismo notevoli benefici per la salute. La pasta è ricca di triptofano e vitamina B, utili per rilassare la mente e il corpo. Un ottimo alleato serale per combattere lo stress o l’insonnia. Se consumata la sera, aiuta a staccare la spina prima di coricarsi.
Migliora il buon umore. Il consumo di cereali ha un impatto positivo sullo stato d’animo e migliora il benessere intestinale. Nelle donne, i carboidrati aiutano a regolare il gonfiore e gli sbalzi d’umore legati alla sindrome premestruale.
Fa bene al cuore e accelera il metabolismo. Consumare 80 grammi di cereali integrali al giorno, come pasta o pane, riduce del 21% il rischio di infarto. La pasta è una fonte preziosa di glucosio, il carburante fondamentale per il cervello e i muscoli, e di carboidrati complessi, che rilasciano energia lentamente. L’energia fornita da un piatto di spaghetti viene rilasciata gradualmente e dura più a lungo, a differenza degli zuccheri semplici che offrono energia a rilascio rapido. Questo aiuta il corpo a lavorare meglio, garantendo un maggiore senso di sazietà.
Il mercato della pasta, nel mondo e in Italia
Il valore della produzione di pasta nel mondo ha superato i 20 miliardi di euro nel 2020. Il consumo mondiale di pasta è raddoppiato in dieci anni, arrivando a 17 milioni di tonnellate l’anno. Prevedibile che il segmento della pasta secca crescerà fino al 2025 con un tasso del 2,3%, mentre quello della pasta fresca all’1,3%.
In Europa tre piatti su quattro sono italiani. Ci sono però competitor emergenti, come Turchia e Usa. In Italia vengono prodotti oltre 300 tipologie di pasta: corta, lunga, rigata e liscia all’interno. Emerge con forza il consumo di paste gluten free, integrali, biologiche, con farine alternative e di legumi. L’attenzione ricade verso i prodotti 100% Made in Italy, elemento che sta permettendo la crescita di piccoli brand di nicchia. Anche se sono presenti numerose realtà produttive in tutto il centro-sud, l’area di maggiore produzione è rappresentata dalla Campania. Gli italiani, con 23,5 kg di pasta all’anno, si attestano come la popolazione con il più alto consumo pro-capite a livello mondiale.
Mariapaola Trombetta
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