Sappiamo chi è l’assessore Massimo Adriatici, che ha sparato e ucciso un uomo di 39 anni a Voghera ma sappiamo poco di quest’ultimo, la vittima dell’omicidio. Il suo nome è Youns El Boussettaoui, era un marocchino senzatetto di 39 anni. ‘è chi dice che non faceva altro che infastidire i clienti dei bar, ma c’è pure chi se lo ricorda come una persona disagiata che chiedeva l’elemosina, che ha una moglie e un figlio, e il padre a Novara mentre aveva perso la madre. Non sappiamo se avesse un lavoro prima e quale fosse. Le prime ricostruzioni della vicenda dicono che stava infastidendo alcuni clienti del bar ligure La Versa. I clienti del bar, intervistati, si dividono tra chi descrive la vittima come «uno capace solo di andare in giro a spaccare vetrine e a dare fastidio» e altri che parlano di Adriatici come di «uno sceriffo, che aveva smesso di fare il poliziotto, ma lo faceva ancora e aveva preso di mira Musta», soprannome del 39enne, «che spesso chiedeva solo qualche soldo».
Youns El Boussettaoui, chi era
«Passava tutti i giorni qua – racconta un cliente intervistato dall’agenzia Ansa – due tre volte al giorno, passa davanti al bar e prende tutti i posacenere e li butta per terra, prende lo zucchero lo butta per aria, fa dei dispetti però lui poverino non è a posto». Lo stesso cliente riferisce gli stessi episodi in un altro bar e dice di aver parlato in arabo a “Musta” come era soprannominato, cercando di convicerlo a smettere di comportarsi così. Dice che lui gli ha risposto: «Va bene, capo, scusami non lo faccio più». Lo descrive come vittima del sistema che andava assistita. Non sappiamo perché si trovasse a Voghera, da quanto tempo e come ci era arrivato. Sappiamo, dalle descrizioni dei clienti del bar e dei residenti vicino al bar che era conosciuto per questi episodi molesti. Oltre ai dispetti, una volta era stato visto mentre si masturbava in pubblico. Ecco perché qualcuno sottolinea che non stava bene, che aveva bisogno di cure e assistenza sociosanitaria. Molto probabilmente Youns El Boussettaoui si trovava nella stessa situazione di profondo disagio che è facile riscontrare in tante stazioni ferroviarie o quartieri delle città italiane. Una situazione in cui queste persone vivono immerse nel degrado, dormono sulle panchine e passano le giornate nel nulla.
«Dava spesso problemi, era aggressivo e dava fastidio alle persone». Così un uomo nei giardinetti davanti al Bar ligure La Versa, in piazza Meardi, a Voghera, in provincia di Pavia, descrive Youns El Boussettaoui. «Non abbiamo il coraggio di uscire la sera, anche qui a Voghera abbiamo paura. In giro c’è droga e gente che fa paura», aggiunge una signora straniera. «È stato ammazzato come un cane. Hanno detto che stava molestando una donna, ma lui non aveva mai fatto male a nessuno», ha urlato di fronte alle telecamere una ragazza che conosceva El Boussetaoui davanti al bar dove è morto.
Nel mezzo ci sono loro due, i protagonisti di questa brutta pagina di cronaca. A destra l’assessore Adriatici, avvocato, ex poliziotto, stimato da tutti e definito dagli ex colleghi in dipinto come “una persona soft, mai sopra le righe”. Si è autospospeso dal ruolo istituzionale. A sinistra Youns, l’uomo senza un tetto, con precedenti per reati contro il patrimonio, spaccio di sostanze stupefacenti, truffa, resistenza a pubblico ufficiale e minacce. “Io lo conoscevo perché passava due o tre volte al giorno davanti al bar, prendeva i posacenere e lo zucchero, li buttava in aria, faceva dei dispetti”, racconta un residente. “Era una persona ‘cattiva’ – aggiunge una coppia – conosciuta in città perchè importunava le persone e faceva gesti violenti. Una volta aveva rotto la vetrina di un bar”. Negli ultimi giorni era stato segnalato per ubriachezza molesta. A rigor di logica, visti gli ordini di espulsione, sarebbe dovuto essere lontano da Voghera. Invece in quella piazza ha trovato la morte.





