Alla vigilia dell’incontro a Mar-a-Lago con Donald Trump, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si è coordinato con i partner europei affinché possa presentarsi al colloquio con una posizione salda e unitaria. Durante una videochiamata dal Canada, Zelensky ha ricevuto sostegno dai principali leader di Italia, Francia, Germania e Regno Unito, oltre ai vertici dell’Unione Europea. L’incontro è stato anticipato alle 19, ora italiana.

Si cerca la pace, ma il conflitto sul campo genera ancora vittime

La presidente del consiglio Giorgia Meloni ha espresso la linea del governo italiano, evidenziando l’importanza di “mantenere l’unità di vedute tra partner europei, Ucraina e Stati Uniti per porre fine a quasi quattro anni di conflitto”. Secondo la premier, sarà proprio la compattezza a costringere Mosca a valutare seriamente le trattative, in quanto “la Russia può essere posta di fronte alle proprie responsabilità e spinta a dimostrare una reale disponibilità a sedere al tavolo dei negoziati”. Anche la presidente della Commissione UE, Ursula von der Leyen, ha dichiarato: “Accogliamo con favore tutti gli sforzi che conducono verso il nostro obiettivo comune: una pace giusta e duratura che preservi la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina”. Ha, poi, ribadito che l’Europa non interromperà la pressione economica sul Cremlino per tutto il 2026.

Secondo Zelensky è necessario limitare i possibili margini di manovra della Russia, affinché Putin sia impossibilitato a “manipolare ed eludere una fine vera e giusta della guerra”. Nell’incontro con Trump, il presidente ucraino vuole dare priorità alla garanzia di sicurezza. Richiede, inoltre, degli impegni concreti che possano assicurare una difesa collettiva qualora ci fossero nuovi attacchi. L’Ucraina resta ferma sulla posizione territoriale. Non ha intenzione di cedere alla Russia i territori occupati, ma è aperta alla demilitarizzazione di zone nel Donbass. Il conflitto sul campo, però, non accenna a placarsi. Un attacco russo su Kiev, che ha causato vittime e feriti, ha spinto Zelensky a ritenere che Putin non sia interessato alla pace. Il leader russo, invece, sostiene che sia l’Ucraina a impedire il raggiungimento della pace, dichiarando: “Se Kiev non intende porre fine al conflitto con mezzi pacifici, la Russia risolverà tutte le questioni con la forza”.

Gruppo criminale organizzato, coinvolti alcuni parlamentari

Attualmente la situazione interna ucraina è carica di tensione, anche a causa di un’indagine riguardante l’esistenza di un gruppo criminale organizzato. L’agenzia anticorruzione ucraina Nabu sostiene, inoltre, che siano coinvolti nell’organizzazione alcuni parlamentari. “Nabu e Sapo, a seguito di un’operazione sotto copertura, hanno smascherato un gruppo criminale organizzato che includeva alcuni attuali membri del parlamento”, ha dichiarato l’agenzia. I servizi di sicurezza hanno impedito agli investigatori di perquisire il Parlamento, generando un ulteriore scontro tra istituzioni. Una problematica aggiuntiva nata in un momento estremamente fragile e delicato per il Paese.

Stefania Cirillo