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Zerocalcare: chi è Michele Rech, fumettista e autore della serie Netflix

Zerocalcare è lo pseudonimo di Michele Rech, un giovane fumettista romano che si è affermato come uno tra i più apprezzati artisti del genere. Nel 2019 ha raggiunto il milione di copie vendute dei suoi libri e dal 17 novembre 2021 è in onda su Netflix con la serie “Strappare lungo i bordi” di cui è autore e protagonista.

Chi è Zerocalcare?

Nato a Cortona, cresce in Francia, paese d’origine della madre, per poi trasferirsi in pianta stabile a Roma.
Michele Rech trova ispirazione del suo nome d’arte in modo del tutto casuale. Dovendo, infatti, cercare un nickname per una discussione su internet, si ispira ad un pubblicità che stava andando in onda di un prodotto anticalcare.
Frequenta il liceo linguistico Chateaubriand di Roma e conseguito il diploma, comincia a sviluppare la sua attività di fumettista.

Comincia a disegnare per concerti, centri sociali, manifestazioni, dischi per poi aprire nel novembre 2011 un blog a fumetti dal nome zerocalcare.it. Il sito gli permette di farsi conoscere ad un pubblico sempre più vasto, con la pubblicazioni di racconti e storie a sfondo autobiografico.
Il modo ironico e irriverente in cui riesce a personificare i disagi, la rabbia e le preoccupazioni della sua generazione, incerta e precaria, conquistano i lettori e; porta il suo sito nel 2012 ad ottenere una nomination per la categoria Miglior WebComic nel Premio Attilio Micheluzzi-Comicon 2012.

Nello stesso anno ottiene il premio di MacchiaNera Award 2012 come Miglior disegnatore-vignettista.
Nel tempo continua a vincere svariati premi e il suo primo libro La profezia dell’Armadillo, pubblicato nel 2011, è stato ristampato per 5 volte fino a diventare un film nel 2017. L’Armadillo è un personaggio ricorrente nelle sue storie in quanto rappresenta una proiezione proprio della personalità dell’autore.

Il suo nome nel tempo diventa noto a tutti e le sue storie riescono a raccontare un aspetto tragicomico della realtà che, oltre a far ridere trova quasi sempre uno spunto di riflessione. Porta le sue esperienze, le sue sensazioni, vissute nella Capitale, al pubblico. In un modo autentico, permette al lettore di dare un volto a emozioni che non ne hanno, ma che necessitano di concretizzarsi nella realtà.

Durante la pandemia ha cercato di ironizzare sulla situazione che si stava vivendo, pubblicando sulla sua pagina Facebook dei corti animati intitolati “Rebibbia Quarantena” andati poi in onda su La7 su Propaganda Live.

Cresciuto leggendo Dragonball, l’Uomo Ragno, Topolino e Tank Girl, punti di formazione artistica, è una persona estremamente riservata.
Si sa, infatti, poco riguardo la sua vita privata e ha dichiarato apertamente che non vuole che il suo lavoro si mescoli con la politica. Sappiamo però che Michele segue lo stile di vita straight edge, filosofia sviluppatasi nell’ambiente hardcore punk, che prevede l’astinenza dal consumo di tabacco, alcol e droghe.

Strappare lungo i bordi

Con la sua serie, in onda su Netflix, permette di comunicare in modo ancora più efficace i suoi racconti.
“Strappare lungo i bordi” è stata definita come “un flusso di coscienza animato”. Mette a nudo il senso di inadeguatezza e le fragilità di varie generazioni facendo ridere e commuovere.

La rabbia e le preoccupazioni vengono ora raccontate in modo autentico e ironico, quasi per poter riuscire a esorcizzare i propri disagi.

La serie continua ad ottenere un grande successo, nonostante la polemica scoppiata negli ultimi giorni perché secondo alcuni la serie sarebbe “troppo in romano”. Ma ormai, oltre a essere abituati alle polemiche che scaturiscono dal web, siamo anche abituati a vedere film e telefilm prodotti in lingua straniera; basti pensare a Squid Game.
Infatti, nonostante Squid Game fosse in coreano è stata considerata da molti la serie dell’anno, quindi forse la lingua o il sottotitolato non sono fattori così importanti.

Fondamentale è quello che una serie ci trasmette e Zerocalcare con Strappare lungo i Bordi, così come con i suoi fumetti, riesce a far vivere le sue vicende che infondo, sono anche le nostre.

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