Tennis

Zverev batte Tsitsipas in un match folle e trova Rublev in finale a Cincinnati

Era addirittura dal 2009 che le prime quattro teste di serie non raggiungevano le semifinali a Cincinnati. Le aspettative non sono certamente state tradite. La sfida più attesa di giornata ha visto trionfare al tie-break decisivo il tedesco Alexander Zverev in un incontro appassionante e denso di capovolgimenti di fronte. Nulla da fare per il greco Stefanos Tsitsipas. La vera sorpresa, tuttavia, è stata la vittoria in rimonta del russo Andrey Rublev contro il connazionale Daniil Medvedev. Quest’ultimo, infatti, era uscito vincitore da tutti e cinque i precedenti andati in scena sino ad oggi tra i due. Il classe ’97 moscovita sarà chiamato a ribaltare nuovamente il pronostico nella finalissima di domani. Il nativo di Amburgo, infatti, è in vantaggio per 4-0 negli head to head (9-0 il bilancio dei set). Ben tre di questi, inoltre, sono stati disputati sul cemento all’aperto.

Zverev vince al tie-break decisivo un match prima dominato e poi praticamente perso

Sono servite quasi tre ore ad Alexander Zverev (numero 5 ATP) per avere la meglio nei confronti di Stefanos Tsitsipas, uscito sconfitto con lo score di 6-4 3-6 7-6 (4). Per il tedesco si tratta della ventiseiesima finale della carriera, la seconda consecutiva dopo quella vinta poche settimane fa’ alle Olimpiadi di Tokyo 2020. Quella di domani sarà la sua ottava in un Masters 1000. Non ne raggiungeva una sul cemento all’aperto da Shangai 2019 (sconfitta contro Medvedev). Il nativo di Amburgo andrà alla ricerca del suo quinto sigillo (quello che sarebbe il titolo numero diciassette della carriera) in un torneo di questa calibro. Quest’anno un timbro del genere è già arrivato a Madrid contro il nostro Matteo Berrettini. Quella raggiunta a Cincinnati, infatti, è la quarta finale del 2021 per Sascha, lui che ancora non ne ha persa una quest’anno (successi ad Acapulco, Madrid e Tokyo).

E’ successo veramente di tutto nel match odierno, con Zverev che sembrava avere tutto sotto controllo in vantaggio di un set e di un break (6-4 2-0). Qui è arrivato un bruttissimo calo del giocatore teutonico che ha consentito al greco prima d’impattare sul 2-2 e poi di allungare addirittura sul 4-2 prolungando di fatto l’incontro. Nel set decisivo le cose non sono migliorate per il tedesco. Tsitsipas ha sfruttato l’inerzia per portarsi avanti senza troppi problemi di due break (4-1). Qui Zverev ha recuperato immediatamente uno dei due servizi e poi con un game di risposta di grande solidità ha completato l’opera nel decimo gioco (5-5). Da questo momento l’inerzia è passata nuovamente dalla parte del nativo di Amburgo, che non ha sbagliato quasi più nulla. Decisivo al tie-break il mini-break conquistato nel settimo punto, quello che gli ha consentito di scavare il solco definitivo tra lui ed il suo avversario.

Masters 1000 Cincinnati: Rublev interrompe l’incantesimo contro Medvedev e vola in finale

Ce l’ha fatta al sesto tentativo Andrey Rublev (numero 7 ATP). Il moscovita, infatti, era uscito sempre con le ossa rotte dai cinque precedenti disputati contro il connazionale Daniil Medvedev (numero 2 ATP), che non gli aveva mai lasciato addirittura alcun set. Nella semifinale del Masters 1000 di Cincinnati, invece, c’è stata la tanto sospirata inversione di tendenza. Il classe ’97 si è imposto in rimonta con il punteggio di 2-6 6-3 6-3 dopo 2h e 16 minuti di partita. Per lui si tratta della tredicesima finale della carriera, la seconda in un evento di questa caratura. L’altra l’ha disputata proprio quest’anno a Montecarlo, quando però si è dovuto arrendere sul più bello contro il greco Stefanos Tsitsipas. Quella di domani per Andrey sarà anche la quarta finale del 2021, lui che in questa stagione ha trionfato solamente in quel di Rotterdam (veloce indoor) ad inizio marzo.

Rublev è stato estremamente lucido a non farsi abbattere da un primo set in cui il suo avversario gli ha tolto addirittura per tre volte il servizio. La svolta del match è arrivata sicuramente nell’ottavo game del secondo set. Qui, infatti, il numero 7 del mondo è riuscito a venire a capo di un gioco durissimo, il più lungo della partita (22 punti). Il moscovita poi, sopra 5-3 e servizio, ha domato brillantemente la reazione di Medvedev, che si è procurato ben due palle dell’immediato contro-break. Queste sono state gli ultimi sussulti del numero 2 del mondo, che nel terzo set è sembrato anche piuttosto nervoso ed indispettito. Non si è lasciato distrarre Rublev, con i break decisivi che sono arrivati rispettivamente nel settimo e nel nono game. Per lui si è finalmente interrotta la maledizione contro l’amico e connazionale.

ENRICO RICCIULLI

Photo Credit: account Twitter ufficiale dell’ATP Tour, @atptour

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