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28 aprile 1937, nascono gli Studi di Cinecittà

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Se il cinema italiano ha riscosso un importante successo, in parte è sicuramente merito del luogo dove vennero girati moltissimi film: gli Studi di Cinecittà. Su quei set hanno lavorato le più grandi icone del mondo cinematografico, come Federico Fellini, Anna Magnani, Sergio Leone, Pier Paolo Pasolini. Tra queste figurano anche alcuni stranieri come i registi Martin Scorsese e Francis Ford Coppola. Ben 90 delle pellicole prodotte all’interno degli studi sono state candidate ai Premi Oscar.

La nascita degli studi

Nonostante al suo esordio il cinema italiano ottenne un notevole successo, venne ben presto eclissato dalle produzioni americane. Tra coloro che si mossero per far sì che l’industria cinematografica del nostro paese mantenesse una discreta notorietà ci fu Benito Mussolini. Il Duce infatti credeva molto in questo settore e varò diverse leggi che lo sostenessero. Gli studi di Cinecittà nacquero in seguito all’incendio della Cines, una casa cinematografica andata in fiamme nel 1935. La società venne allora acquistata dal costruttore Carlo Roncoroni, che nell’anno successivo comprò circa 600 000 mq lungo la via Tuscolana a Roma.

L’inaugurazione avvenne il 28 luglio 1937, una volta terminati i lavori. A coronare la nascita dei nuovi stabilimenti ci furono l’ambasciatore Giacomo Paulucci di Calboli e Mussolini in persona. Il complesso era composto da ben 73 edifici, di cui 21 teatri di posa. Con il passare degli anni vennero migliorati i servizi di trasporto, affinché collegassero meglio gli studi con il centro della città e fossero raggiungibili più facilmente.

Gli Studi di Cinecittà oggi

Attualmente il ramo d’azienda Cinecittà Studios è di proprietà dell’Istituto Luce Cinecittà, una società pubblica che lo acquistò nel 2017. Nel 2019 è stato inaugurato presso gli studi il Museo Italiano dell’Audiovisivo e del Cinema. Ad oggi Cinecittà continua ad ospitare numerosissime produzioni cinematografiche ed è il complesso di studi più grande d’Europa.

Ludovica Nolfi

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