Cinema

Francis Ford Coppola, il regista che salvò Hollywood compie 82 anni

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Spegne 82 candeline, oggi 7 aprile, il regista che ha regalato al mondo capolavori come “Il Padrino” e “Apocalypse Now “. Uno dei padri della New Hollywood, innovatore nel campo dell’elettronica e maniaco della perfezione: buon compleanno a Francis Ford Coppola.

Il regista visionario che riportò il pubblico al cinema

Hollywood ha più di una ragione per essere riconoscente a Coppola. Molto prima che la mano del regista stringesse le statuine d’oro, consegnando a Hollywood capolavori come Il Padrino, Apocalypse Now e Dracula, Coppola aveva contribuito a salvare il mondo del cinema dall’avvento della televisione.

Erano gli anni ’60, nei salotti americani era arrivata la televisione a trattenere a casa la gente, e le sale cinematografiche rischiavano di rimanere sempre più vuote. Serviva una svolta nell’industria Hollywoodiana, servivano registi visionari e brillanti che creassero pellicole capaci di attirare il pubblico davanti al grande schermo. Tra i registi che compirono l’impresa accanto a Martin Scorsese, Woody Allen, Steven Spielberg e George Lucas, c’era Francis Ford Coppola.

Un regista innovativo

Coppola intuì il potenziale del digitale, dell’elettronica come alternativa alla pellicola tradizionale e si interessò molto all’utilizzo del digitale per la post-produzione. Capì anche l’importanza di rappresentare e approfondire tematiche fino ad allora considerate dei tabù. Maniacale nella voglia di rappresentare nel profondo ogni aspetto caratteriale dei suoi personaggi, trasformò la figura orrenda e demoniaca del conte Dracula in una figura elegante, affascinante e seducente, facendolo diventare il protagonista della storia, un polo gravitazionale attorno al quale ruotano gli altri personaggi.

“Il padrino” e “Apocalypse Now”, attraverso l’inferno per arrivare agli Oscar

Se pensiamo alla saga cinematografica che racconta la mafia oltreoceano ne Il Padrino” (1972), impossibile immaginare un Don Vito Corleone e il suo erede Michael interpretati da altri che non siano Marlon Brando e Al Pacino. Questo lo dobbiamo a Coppola, che si impose alla scelta di escludere i due attori dal cast. Brando era considerato un astro decadente del cinema, Al Pacino, invece, “non aveva la faccia da delinquente”.

Ma la vera sfida per il regista fu la creazione di Apocalypse Now” (1979). Le riprese del film furono effettuate nelle filippine per volontà di Coppola. Durante le riprese la maggior parte della troupe contrasse malattie tropicali. Spesso gli attori assumevano droghe o alcol per effettuare le riprese di scene in cui i personaggi dovevano apparire ubriachi o sotto l’effetto di stupefacenti. Una di queste scene coinvolse Martin Sheen che, dovendo interpretare un ubriaco Capitano Willard, finì per avere un infarto. Questo episodio fece sprofondare Coppola in una forte depressione, per la quale perse quasi 30 kg in poche settimane. Coppola narra gli orrori, la pazzia e il potere della guerra del Vietnam, vincendo un BAFTA come miglior regista, l’ambita Palma d’Oro e il FIPRESCI, un David di Donatello come miglior regista straniero e due Golden Globe come miglior regia e musica.

Francis Ford Coppola, il regista che salvò Hollywood compie 82 anni
Francis Ford Coppola dietro la cinepresa- Photo credit moviemag.it

Per aspera ad astra, tanti i sacrifici e altrettanti i successi

Visionario, lungimirante, ostinato e pronto a spingersi oltre il limite, queste sono le caratteristiche che hanno reso Coppola una pietra miliare del cinema. Una dedizione anima e corpo alla carriera che ha avuto i suoi frutti: 14 nominations e 6 vittorie agli Oscar e un Leone d’oro alla carriera (1992). In attesa del suo prossimo film, Megalopolis, previsto per il 2022, non ci resta che fare tanti auguri al geniale Francis Ford Coppola.

Vera Martinez

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