Cinema

“7 Chili in 7 Giorni”: Carlo Verdone e la dieta!

7 chili in 7 giorni è una commedia all’italiana diretta da Luca Verdone, fratello dell’attore, nel 1986 e con attori protagonisti Carlo Verdone e Renato Pozzetto. L’idea del film fu di Carlo stesso per far esordire alla regia il fratello e l’ispirazione venne dalla visione proprio di cliniche dimagranti dell’epoca.
7 chili in 7 giorni ha una coppia affiatata in una commedia anni ’80 che mescola tutte le mode del tempo, tra cui quella della dieta lampo. Inoltre omaggia personaggi cari alla cultura cinematografica italiana come Aldo Fabrizi e Alberto Sordi. La sceneggiatura è frutto del lavoro di:Leonardo Benvenuti, Piero De Bernardi e Luca Verdone stesso.
La pellicola prodotta dall’iconica Cecchi Gori Group ha una musica seducente che accompagna le disavventure di Alfio Tamburini e Silvano Baracchi: Pino Donaggio in “Coming to Samantha“.

7 chili in 7 giorni
7 chili in 7 giorni, Carlo Verdone e Reanto Pozzetto in una scena del film-photo credits: web

“Per me è Amatriciana”

Carlo Verdone e Renato Pozzetto sono rispettivamente Alfio Tamburini e Silvano Baracchi. Entrambi due giovani laureati in Medicina ma col minimo dei voti. Sono convinti che la laurea sia il simbolo evidente del loro status quo, soprattutto di un loro probabile successo di carriera. Nelle prime scene del film, capiamo che l’unione dei due personaggi farà sicuramente faville. Siamo all’università e Alfio e Silvano si laureano in medicina sancendo quel ricordo per sempre in una fotografia che omaggia il momento. Anni dopo però ci ritroviamo in un centro estetico dove Alfio passa gran parte del suo tempo a togliere calli.

La laurea appesa vicino alla sua scrivania, sembra ricordargli che in fondo è anche un medico e che come tale esige rispetto! tutta apparenza. Un bel giorno bussa alla sua porta Silvano Baracchi che nel frattempo è diventato un venditore ambulante squattrinato di medicine soprattutto per aiutare uomini e donne nei loro rapporti intimi sessuali.
Silvano è un venditore porta a porta e cosi incontra dopo anni il suo ex collega di università.

“C’ha la testa torrida”

Come qualsiasi commedia all’italiana che si rispetti, un incidente di percorso lega Alfio e Silvano che da quel momento divengono una coppia in vena di sbarcare il lunario con una nuova attività lavorativa. Nel centro estetico è stato commesso un omicidio e i due non sanno come disfarsi del corpo. Quel che è peggio è che forse la vittima non è morta ma è solo svenuta durante una sauna serale.

7 chili in 7 giorni
Renato Pozzetto nelle prime scene di “7 chili in 7 giorni”- photo credits: web

“Oggi cena dinamica”

Silvano e Alfio si uniscono in seguito al tragicomico evento. L’incidente come quel giorno di laurea, segna la carriera di entrambi. Alfio grazie ai soldi che condivide con una moglie di buona famiglia ma decisamente lontana dall’essere la donna della sua vita, firmerà molte cambiali per creare insieme a Silvano una clinica. Un centro dimagrante per rinascere! dove in sette giorni si promette ai pazienti di perdere ben sette chili.
Il successo è assicurato. Alfio e Silvano studiano come dei veri chimici con l’aiuto di un medico inventore della pappa dimagrante (la “pappa verde e schiumosa” detta anche “patè di nafta”, che sarà in grado di sostituire i pasti importanti).

Entrambi però non sono medici esperti, tanto meno dei dietologi e cosi hanno inizio una serie di gag divertenti che nel complesso promettono risate. Silvano e Alfio riusciranno a far perdere 7 chili in 7 giorni? ma soprattutto, i pazienti saranno soddisfatti dal loro soggiorno presso la clinica? per saperlo dovete decisamente vedere il film. Quel che è certo è che 7 chili in 7 giorni è una commedia all’italiana con un humour per veri nostalgici dell’epoca.

7 chili in 7 giorni
una delle foto che i sgangherati dottori pongono in ogni stanza della clinica dei 7 chili in 7 giorni-photo credits: web

“Io non so come si fa una lavanda gastrica, basta un tubo

Ogni personaggio, come gli stessi clienti della clinica di Villa Samantha , nome in onore della moglie di Alfio, (Samantha con il TH è interpretata da Silvia Annichiarico, celebre nel film “Fantozzi alla Riscossa“), sono caricature reali e ben scritte.
Abbiamo un cardinale decisamente in sovrappeso, la celebre Sora Lella attrice feticcio dei film di Carlo Verdone, una coppia di coniugi pensionati e una giovane donna che non ha chili da perdere (Tiziana Pini, tra le attrici più sexy degli anni ’80 che ha lavorato in due pellicole, “In Viaggio con Papà” e “Le Comiche“). In particolare sono esilaranti le scene che coinvolgono questi due pseudo dottori, alle prese con un bambino viziato, il giovane Paolone. Il bambinone nasconde cibo ovunque anche nel bagno e non fa altro che ricordargli che sono due truffatori. C’è anche una cantante lirica e un uomo del sud di cui non capiamo una parola.

7 chili in 7 giorni
La Sora Lella, il cardinale, Paolone e gli altri pazienti della clinica di Villa Samantha-photo credits: web

Dite tutti insieme la parola “Bibo”

In una delle cene che Alfio e Silvano organizzano anche se malamente, ai loro clienti è impossibile non ricordare quella in cui sulle note di musiche buddiste, i due dottori organizzano una cena immaginata. Si tratta di un rito per facilitare in realtà il dimagrimento dei pazienti. Alfio e Silvano fanno ripetere una parola: “BILBO” premendo i pollici sulle tempie. Dopo aver cercato di concentrare i pazienti decisamente indeboliti da un digiuno ripetuto, immaginano di avere davanti ai loro occhi pietanze prelibate!
Melone, prosciutto e fighi, coktail di scampi, tagliolini al salmone, spaghetti alla checca con pochissimo sale e pepe, minestrone freddo, roast beef ma non altri tipi di carne perchè “anche la psiche ingrassa“; tra la frutta ritroviamo mele, pere, albicocche e dolce. Il tutto da accompagnare con un calice di bianco paglierino per accompagnare tutti i piatti.

La ricetta delle penne all’arrabbiata della trattoria “Ai 2 porconi Alfio e Silvano”

Quando la clinica fallisce Alfio e Silvano in seguito ad un piccolo incidente riceveranno l’illuminazione e cosi Villa Samantha si trasforma letteralmente in una trattoria ruspante alle porte di Roma. Le penne all’arrabbiata sono il loro must,ma vediamo insieme la ricetta!
Il vero segreto per un buon piatto di penne all’arrabbiata sta nella scelta degli ingredienti. Per il nostro condimento scegliamo bella padella abbastanza ampia in cui versiamo quattro cucchiai di olio extra vergine d’oliva. Prendiamo uno spicchio d’aglio e con il palmo della mano facciamo pressione in modo da schiacciarlo. Successivamente tagliamo anche un peperoncino rosso in piccoli parti e lo aggiungiamo nella padella con l’aglio e l’olio.

Il tutto quindi si insaporisce e diviene da subito piccante al punto giusto. Dopo pochi minuti possiamo versare nella padella anche dei pomodorini pachino che facciamo cuocere a fiamma bassa per 20 minuti. Nel frattempo, durante l’attesa tritiamo il prezzemolo e cuociamo la pasta. Aggiungiamo infine la pasta nella padella con il prezzemolo. Per gli amanti dei piatti romani, si può aggiungere un po’ di pecorino romano doc.
Film e piatto sono serviti! ci si vede da i due porconi!

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Silvia Pompi

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