Jon Bon Jovi alla vigilia del Forever Tour, ha parlato del delicato intervento alle corde vocali al quale si è dovuto sottoporre quattro anni fa.

Nel 2024 aveva dichiarato a People di non sapere se sarebbe mai più potuto andare in tour. La terapia e le cure negli ultimi anni hanno dato i loro risultati ed nel prossimo mese da New York, ripartiranno i concerti della band di Livin’ On A Prayer. Dopo la conclusione dell’ultimo tour dei Bon Jovi nel 2022, è stato sottoposto a una medializzazione delle corde vocali per riparare una corda danneggiata.

Jon Bon Jovi, il ritorno in tour dopo 4 anni

“Scherzavo spesso e dicevo che l’unica cosa che mi fosse mai passata per il naso era il dito. Non ho mai fatto nulla che potesse danneggiarle, non ho avuto eccessi. Sono un cantante esperto. Ho praticato questo mestiere”, ha dichiarato l‘artista in una recente intervista al giornale statunitense. “Quindi, quando un medico ha dovuto spiegarmi che uno dei cordoni si stava letteralmente atrofizzando, la cosa mi ha creato confusione.”

Nonostante l’intervento abbia avuto successo, il futuro della rock star sul palco era incerto. Dopo anni di lavoro con i vocal coach e di esercizio vocali ha ammesso di essere guarito completamente. “È stato più lungo di quanto mi aspettassi, ma doveva essere giusto. Non abbiamo mai perso la fede.” Al tempo stesso, i compagni di band gli sono rimasti accanto mentre rieducava la sua voce.

Jon Bon Jovi, il supporto dei membri della band

“Fuori dal lavoro, ciò che mi dà gioia è rendermi conto che splende il sole. Sembra un po’ banale, ma non lo èPrima abbassavo sempre la testa, pensavo al domani, non vivevo mai nel presente...Ciò mi ha costretto non solo a vivere il presente, ma anche ad apprezzare ogni presente che è ancora qui...”

Non hanno mai dubitato di me e non hanno mai cercato lavoro né deciso di andare in pensione. I sacrifici che ognuno di loro ha fatto per essere lì per me sono a tutto ’altro livello”, Bon Jovi aggiunge della fratellanza che ha formato con il tastierista David Bryan, il percussionista Everett Bradley, il bassista Hugh McDonald, il chitarrista John Shanks, il batterista Tico Torres e il chitarrista Phil X. “Hanno detto, ‘No, siamo con te.’ Ogni giorno di ogni prova erano lì con me. Il mio amore per loro non ha fatto altro che approfondirsi.”