Blake Lively chiede a Justin Baldoni un risarcimento di 8.035.040,88 dollari per le spese legali e processuali a seguito dell’archiviazione della sua causa per diffamazione, secondo quanto riportato in un documento depositato lunedì 29 giugno.
Secondo quanto riportato nella documentazione, Lively, 38 anni, chiede 7.495.526,87 dollari di onorari legali e 539.514,01 dollari di spese processuali sostenute durante la “difesa vincente nella causa Wayfarer”. I suoi avvocati hanno affermato che il lavoro necessario per respingere la causa è stato “completo e necessario per ottenere la vittoria completa che è stata assicurata”, aggiungendo che Lively “ha pagato e continua a pagare” le sue spese legali. Hanno anche affermato che chiederà “qualsiasi ulteriore onorario legale” sostenuto per la controversia relativa alla richiesta di onorari.
Nella documentazione presentata si sostiene che l’insolita notorietà del caso abbia fatto lievitare i costi, citando “una notevole attenzione da parte della stampa, con migliaia di articoli indicizzati e diffusi dai media”, oltre a un’ampia attività di acquisizione di prove che ha incluso più di 7.000 documenti prodotti da Lively e decine di migliaia di altri documenti provenienti dalle parti coinvolte nel caso Wayfarer e da terze parti.
Il giudice Lewis J. Liman ha ordinato a Baldoni, 42 anni, e a Wayfarer Studios di rispondere alla richiesta entro il 13 luglio, dopodiché deciderà se concedere l’intero importo, ridurlo o respingere del tutto parte della richiesta.
La battaglia legale ha avuto origine dalla produzione e promozione di “It Ends With Us” ed è degenerata in una serie di cause legali tra Blake Lively e Baldoni, prima che le parti raggiungessero un accordo a maggio, poche settimane prima dell’inizio previsto del processo.
Nell’ambito di tale accordo, le parti hanno risolto la controversia più ampia, ma hanno lasciato al tribunale la decisione sulla richiesta di Lively relativa al rimborso delle spese legali, dei costi e dei danni ai sensi della Sezione 47.1.
Nella sua sentenza del 12 giugno, Liman ha stabilito che Lively, in quanto parte vittoriosa, poteva richiedere il rimborso delle spese legali e dei costi processuali ai sensi della legge, respingendo al contempo le sue richieste di risarcimento danni tripli e punitivi.





