Nel corso di un’intervista per NME, il frontman dei Muse Matthew Bellamy ha rivelato che il trio power rock starebbe puntando a un “ritorno al futuro” per il tour a supporto del loro decimo album in studio, The Wow! Signal, sperimentando nuove tecniche laser e costruendo una “nave madre” itinerante. «Stiamo cercando di costruire un’astronave, come capita di fare, no?», ha scherzato il cantante a proposito del progetto di portare la navicella nelle arene nel corso dell’anno. «Il preventivo che abbiamo ricevuto è più alto del prezzo di alcune di queste case a Primrose Hill, e dalle nostre parti non è cosa da poco. Stiamo cercando di gestire la cosa, di costruire l’astronave e di realizzare effetti laser inediti; sì, sarà un classico. Ci muoveremo in un ambito spaziale e fantascientifico, il che credo sia fantastico per noi».

I fan della band non sembrano essere stupiti dalla prospettiva: dopotutto, Bellamy, il bassista Chris Wolstenholme e il batterista Dominic Howard li hanno abituati da tempo a giochi di laser, imponenti effetti pirotecnici, droni ed elaborate scenografie dalle vibes fantascientifiche. Il leader del gruppo ha dichiarato che starebbero addirittura «cercando di farla volare», anche se questioni economiche potrebbero costringerli a rinunciare a questo sogno. «Non credo che succederà», ha detto, riferendosi ai costi proibitivi necessari per far decollare la struttura scenica. «È un elemento che costa più di una casa, ma sarà qualcosa di fantastico, ve lo prometto».

Il tour dei Muse toccherà anche l’Italia

Il tour nel Regno Unito e in Europa prenderà il via il 12 novembre a Manchester, in Inghilterra, per concludersi l’8 dicembre con una data a Zurigo, in Svizzera. I Muse torneranno anche in Italia per due concerti, previsti venerdì 20 novembre e sabato 21 novembre all’Unipol Dome di Milano. I loro ultimi live nel Bel Paese risalgono al 2023, quando si sono esibiti all’Olimpico e a San Siro; sono invece assenti dai palazzetti da maggio 2016, quando hanno tenuto sei show al Forum.

I fan statunitensi, invece, dovranno accontentarsi di uno spettacolo più essenziale, adatto agli anfiteatri in cui la band si esibirà; la tournée americana è partita ieri, giovedì 2 luglio, al Summerfest di Milwaukee. «È l’unico tour estivo all’aperto fattibile in America, a meno di non suonare negli stadi, cosa che noi non facciamo negli Stati Uniti», ha spiegato Bellamy. «Si tratta di una dimensione intermedia tra l’arena e lo stadio, ma il problema è che non è possibile realizzare la produzione più spettacolare e complessa».

Federica Checchia