L’incredibile ondata di caldo che ha colpito l’Europa nelle ultime settimane sta impattando negativamente su molti aspetti della nostra vita, inclusa la socialità. A risentire delle temperature record, tra le varie categorie, è anche la musica dal vivo. Il primo ad aver fatto i conti con i cambiamenti climatici è stato il Primavera Sound di Barcellona, costretto a cancellare un’intera serata e, di conseguenza, le esibizioni degli artisti, tra i quali i Massive Attack, a causa di un violento temporale. La kermesse catalana, tuttavia, è stata solo l’apripista di una serie di cancellazioni, rinvii e disagi, figlia di un’estate decisamente anomala dal punto di vista meteorologico.
Il caldo record frena numerosi festival in Francia, Belgio e Paesi Bassi
Un «allarme rosso per le temperature estreme» ha inevitabilmente portato all’annullamento del festival olandese di musica elettronica Defqon.1. Stesso destino anche per il Nous’klaer Festival di Rotterdam, cancellato a un solo giorno dall’inizio. I Paesi Bassi hanno visto sfumare anche Concert at Sea e lo Scandal, che ha però promesso al pubblico, via Instagram: «Torneremo».
In Belgio, il Paradise City e il Couleur Café si sono fermati su richiesta delle autorità. Il Werchter Boutique, invece, ha sì avuto luogo, ma ha chiuso in anticipo, annullando il set di Katy Perry. La stessa popstar ha provato a consolare i fan, scrivendo: «Mi spiace ma non posso controllare il tempo. Sono infelice quanto voi, ma è qualcosa che non dipende da me».
Il C Trop Music Festival di Tilloloy, in Francia, ha dovuto rinunciare alla performance dei B-52’s. Questo il commento amaro del leader del grupppo, Fred Schneider: «Un disastro totale. All’inizio c’erano dei fulmini, ma l’organizzatore ha comunque fatto allestire il palco da nostro team e ha detto alla band di prepararsi a esibirsi. Per fortuna il nostro tour manager ha detto di aspettare dieci minuti perché non era sicuro e dovevamo vedere come si sarebbe evoluto il temporale. Poi si è alzato un vento fortissimo, simile a un uragano, accompagnato da una pioggia battente. La maggior parte della nostra crew è rimasta intrappolata e ha dovuto ripararsi dove poteva. Il festival è stato evacuato. Non potevamo nemmeno andarcene perché era troppo pericoloso guidare. Dietro le quinte la corrente è saltata diverse volte».
Una «situazione senza precedenti»
Almeno per il momento, l’Italia non è stata ancora toccata da questo effetto domino. Loredana Bertè ha però scelto volontariamente di cancellare il suo concerto a Perugia, spiegando che «Il caldo mette a rischio la mia salute». Le prossime settimane, in ogni caso, saranno decisive per comprendere appieno le sorti della musica live, quantomeno per questa stagione. Tra raffiche di vento, piogge torrenziali, grandinate improvvise e, in opposizione, picchi di temperatura mai raggiunti e afa ingestibile, i festival europei stanno vivendo un momento estremamente complicato.
Il network Yourope, che include centotrentasei eventi, sparsi in oltre trenta Paesi del Vecchio Continente, ha parlato a NME di una «situazione senza precedenti». Queste le parole del portavoce: «Il successo dei festival dipenderà dalla capacità di prepararsi al meglio possibile dal punto di vista operativo, della comunicazione e delle infrastrutture. Allo stesso tempo, gli eventi recenti hanno dimostrato che alcuni fenomeni meteorologici estremi vanno oltre ciò che è ragionevolmente prevedibile o pianificabile».
Federica Checchia





