Ringo Starr e Paul McCartney hanno recentemente rinnovato il loro sodalizio artistico, con il duetto presentee nell’ultimo album del bassista, The Boys Of Dungeon Lane.

In occasione dei festeggiamenti per il suo compleanno lo scorso 7 luglio, tenutisi a Beverly Hills, il batterista ha parlato della collab con il suo collega sul brano intitolato Home To Us. Sulle pagine di People ha dichiarato: “Beh, è la prima volta che lo facciamo in coppia, cantiamo insieme. Avevo cantato alcuni ritornelli nei suoi brani. Ha suonato sulle mie tracce. E lui ha suonato il basso”. Ha aggiunto ironicamente: “Non è che non ci conosciamo…Mi è piaciuto molto perché eravamo insieme in questa band, ed è semplicemente la migliore di sempre. E Paul, il suo modo di suonare il basso è incredibile, ed è un cantautore. Potrei continuare all’infinito. È un ragazzo meraviglioso” .

La timeline delle collab tra Ringo Starr e Paul McCartney

Pubblicato l’8 maggio, Home To Us è il secondo singolo estratto dal ventesimo album solista di McCartney, uscito il 29 maggio. In precedenza, Starr aveva suonato la batteria in Flaming Pie di McCartney nel 1997, mentre Macca aveva suonato il basso in Give More Love del collega nel 2017 ed aveva suonato tutti gli strumenti in Rewind Forward di Starr nel 2023. Lo scorso aprile l’86enne ha pubblicato un album country, Long Long Road.

“Ho sempre amato la musica country. Ho fatto un album country 50 anni fa, Beaucoups of Blues. È stato fantastico perché è successo per caso. George (Harrison) stava realizzando un disco ed io ci stavo suonando dopo che i Beatles si erano sciolti…”Proseguendo, ha aggiunto: “Aveva chiamato questo tizio, Pete Drake, di Nashville, perché venisse a suonarci. E per qualche motivo abbiamo mandato la mia macchina all’aeroporto di Heathrow per andarlo a prendere. Ed entra e mi dice: ‘Ehi, vedo che ti piace la musica country’ — perché avevo un sacco di cassette country in macchina”

“Devi venire a Nashville e fare un disco, ed ho risposto, ‘Non credo, non posso passare mesi a Nashville…Così sono andato a Nashville e ho fatto un disco in due giorni. Ci siamo alzati la mattina, abbiamo parlato con i cantautori e abbiamo trovato delle canzoni, e nel pomeriggio le abbiamo registrate. È stata davvero una bella esperienza.”