I fan newyorkesi dei Bon Jovi sono rimasti con l’amaro in bocca quando il frontman Jon Bon Jovi ha interrotto anticipatamente il concerto di giovedì 23 luglio a causa di un malessere. La band ha dovuto accorciare la propria esibizione al Madison Square Garden –l’ottava di una serie di nove date– poiché il cantante stava accusando i sintomi di un’infezione ai seni paranasali.

“Jon Bon Jovi ha parlato dal palco spiegando ai fan di essere alle prese con un’infezione ai seni paranasali, motivo per cui lo spettacolo è terminato in anticipo”, ha dichiarato un portavoce del gruppo alla rivista People. “Nell’ambito della serie di concerti al Madison Square Garden, Jon ha più volte affermato quanto sia stato bello per la band tornare a esibirsi dal vivo. A breve verranno forniti ulteriori aggiornamenti”.

Secondo quanto riferito, il frontman ha completato un’esibizione di 90 minuti che ha visto la partecipazione di Pat Monahan dei Train, salito sul palco per un duetto sulle note di Livin’ On a Prayer.

La lenta ripresa di Jon Bon Jovi, dopo l’operazione alle corde vocali

Le date fanno parte del Forever Tour, organizzato da Live Nation, che segna il ritorno sulle scene di Jon Bon Jovi dopo un intervento di ricostruzione delle corde vocali e un lungo percorso di riabilitazione, durato anni.

“Non buttate via i biglietti, troverò una soluzione, d’accordo? Non preoccupatevi”, ha detto l’artista al pubblico del Garden. “Conservateli e basta; troverò il modo di riprogrammare la data”.”Per stasera devo fermarmi”, ha aggiunto prima di lasciare il palco. “Sto benissimo, ci rivedremo presto. Ciao”.

La serie di concerti dei Bon Jovi al Madison Square Garden si concluderà questa domenica, 26 luglio; dopodiché la band attraverserà l’Atlantico per cinque esibizioni negli stadi di Scozia, Irlanda e Inghilterra. Il gran finale è previsto per il 9 settembre al Wembley Stadium di Londra, ultima tappa di una serie di tre concerti in quella sede.

Jon Bon Jovi ha parlato apertamente del suo percorso di recupero, spiegando che la band si riuniva ogni mese per le prove e per valutare i suoi progressi, ma che non avrebbero intrapreso il tour finché lui non si fosse sentito in grado di sostenere con sicurezza un concerto di due ore e mezza. “Ci lavoro duramente, giorno dopo giorno”, ha dichiarato a Entertainment Tonight nel 2024. “Null’altro conta finché non riesco a guarire. A questo punto è nelle mani di Dio. Ho fatto tutto ciò che era in mio potere. Non voglio fingere… l’eredità artistica conta troppo”.

Federica Checchia