Bentornati su Around The Tree! Quest’oggi dedichiamo la rubrica ad un viaggio tra le nevi verso il Polo Nord alla ricerca del bambino che c’è in noi, con Polar Express, dove il cinema rinnova ancora una volta la sua magia. Robert Zemeckis è il regista di una delle più belle storie mai raccontate. Il film, nominato all’Oscar per il miglior montaggio sonoro nel 2005, ha tutti gli ingredienti e le qualità del capolavoro a partire dalla storia, edificante, tratta dal libro illustrato di Chris Van Allsburg, un classico della letteratura per l’infanzia e, naturalmente, del Natale.

A bordo del Polar Express

"Polar Express", frame dal film del biglietto con su la scritta "believe" - 
© Warner Bros
“Polar Express”, frame dal film del biglietto con su la scritta “believe” – © Warner Bros

Un ragazzino, steso nel suo letto, pensa che quella dell’arrivo di Babbo Natale sia tutta una bugia. All’improvviso, sente un rumore di ferraglia provenire dal giardino di casa: è il Polar Express, un treno magico che mentre nevica si ferma per condurlo, assieme ad altri bimbi, al Polo Nord dove Babbo Natale sta per partire per recare i consueti doni natalizi. Dopo mille peripezie, spericolate discese sulla neve, altissimi ponti sospesi sul nulla, il ragazzo, giungerà a destinazione dove imparerà che solo “credendo” potrà ancora sentire il tintinnio delle campanelle delle tanto attese renne della slitta.

Zemeckis conduce il film sempre con estrema attenzione al ritmo che non ha mai cadute, anzi, in alcuni momenti subisce improvvise impennate che creano una notevole suspence. In altri momenti, invece, strizza l’occhio alla tradizione dei film di animazione digitalizzata regalandoci una gustosissima scena in pieno stile musical dove degli sfrenati camerieri ballerini servono il cioccolato ai bambini sul treno. Il film è un inno alla voglia di cogliere tutte le occasioni che la vita offre per allenare mente e cuore alla capacità di costruire pensieri profondi.

“Il vero Spirito del Natale alberga nel tuo cuore”

A missione compiuta dopo esser giunti a destinazione e dopo l’incontro faccia a faccia con Babbo Natale è il tempo di tornare a casa per tutti i bambini, sempre a bordo del treno Polar Express che non è mai in ritardo proprio come la speranza che puoi trovare sempre dietro l’angolo. Basterà questo viaggio a regalare al piccolo protagonista la forza per credere allo spirito del Natale? Riuscirà a sentire il suono della campanella per sempre? Questo il messaggio più forte di Polar Express, che affronta il tema della fede aldilà della religione come domanda profonda presente in tutti gli esseri umani.

"Polar Express": la magia di credere, scena finale con Babbo Natale - © Warner Bros
“Polar Express”: la magia di credere, scena finale con Babbo Natale – © Warner Bros

Dal libro al film: da classico anglosassone a cultura statunitense

Il film è ricco di citazioni che richiamano la cultura statunitense, dall’aquila alla confortevole coperta a strisce bianche e rosse come la bandiera americana sotto cui il protagonista si addormenta la sera della vigilia di Natale, in assoluta adesione al testo originario. Prettamente aggiunte per il film, sono alcune figure centrali come quelle dell’hobo che viaggia sul tetto del treno, il ragazzino solitario, spaesato al pari di una moderna Alice e l’immancabile eroina. Babbo Natale, in una marea di elfi pronti a decollare dal paese dei balocchi, è invece rappresentato nei suoi canoni più classici, con tanto di rumorosi “ho ho ho”.

"Polar Express", Babbo Natale, in una marea di elfi pronti a decollare dal paese dei balocchi - © Warner Bros
“Polar Express”, Babbo Natale, in una marea di elfi pronti a decollare dal paese dei balocchi – © Warner Bros

Polar Express: believe!

Il regalo più bello che il Natale può fare a ciascuno, credente o non che sia è: la fiducia nel potere dei legami che vanno oltre i pacchetti da scartare e le luci colorate. Credere che il bene e l’amore, sono un suono prezioso da conservare nella memoria. Se di fronte ai preparativi nell’attesa del Natale ci accorgiamo di non riuscire più a sentire il suono di questa campanella, dobbiamo fermare tutto e metterci a pensare. Forse è il momento di risalire sul Polar Express per ricominciare a cercare.

Un tempo quasi tutti i miei amici udivano la campanella, ma col passare degli anni divenne muta, per tutti loro. Anche Sara, un Natale, scoprì di non riuscire più a sentire quel dolce suono. Sebbene adulto la campanella ancora suona per me e per tutti coloro che sinceramente credono!

Around the Tree ti aspetta giovedì prossimo 24 dicembre alle 18.00 per una vigilia di Natale tra le meraviglie con un nuovo film adatto a tutta la famiglia, ricco di emozioni e tanto spirito natalizio!

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Rubrica a cura di Giuliana Aglio