Stamane sembrano giungere delle buone notizie dal Regno Unito: la potenza economica di grande spessore, nonché fondatrice della NATO e dell’ONU, è il primo Paese del mondo che ha autorizzato il vaccino Pfizer, elaborato dall’Azienda Farmaceutica statunitense (da cui prende il nome) e dalla BioNTech, Azienda tedesca di altrettanta elevata portata. L’UK, inoltre, si pone al primo posto (in Occidente) per aver dato inizio alla somministrazione pubblica del sovra citato vaccino.

Matthew John David Hancock, in qualità di Ministro della Salute del Regno Unito, accompagnato dalla NHS (National Health Service, sistema sanitario Nazionale che offre assistenza medica in UK), ha dato conferma per l’avvio della campagna vaccinazioni. Si è parlato anche di V-Day, per indicare la vittoria finalmente ottenuta anche se è necessario pazientare ancora qualche mese.

Le fasi del vaccino

Il piano vaccinazione (ormai divenuto una costante menzionata da tutti), nel Regno Unito contempla varie fasi e la prima è, a sua volta, caratterizzata da ben nove categorie prioritarie in base a criteri quali l’età e la vulnerabilità sanitaria, ovvero l’esposizione alle malattie. Nell’arco di tempo gennaio-febbraio-marzo, sarà proprio la fascia di cittadini più a rischio a ricevere il tanto atteso vaccino. Stephen Powis, Direttore dell’NHS, dice: “Sarà una maratona, non uno sprint”; ricorda, però, che la somministrazione avrà luogo in primis nelle case di riposo, a seguire gli anziani over 80 anni, seguiti a loro volta da medici e infermieri. Il piano è stato avviato in numerosi ospedali siti in Inghilterra, in Scozia e nel Galles: primi ad averne diritto saranno addirittura contattati di persona.

Lo Stato ha già preordinato 40 milioni di vaccini dalla Casa Pfizer per la prima dose e ne ha ricevuti 800 mila. Margaret Keenan, donna di quasi 91 anni, è stata la prima persona vaccinata, precisamente alle ore 6.31 nell’Ospedale Universitario di Coventry. Per quanto concerne la Casa Reale, siamo già a conoscenza che la Regina Elisabetta e il Principe Filippo, entrambi facenti parte della categoria over 80, riceveranno la dose verso la fine di gennaio. Carlo e Camilla dovranno attendere il turno della quarta categoria, a differenza di William e Kate, costretti a pazientare per la seconda campagna vaccinazione (data non ancora stabilita). Ricordiamo che questo vaccino richiede una temperatura di 70-80 gradi sotto lo zero e per il trasporto saranno coinvolti voli non commerciali e aerei militari (laddove necessario). Le notizie fino ad ora fornite ci offrono un barlume di speranza.

Enrica Valentini