Vicente Fernandez è morto ieri nell’ospedale di Guadalajara all’età di 81 anni. Il tragico evento mette in ginocchio il Messico che era rimasto incantato dalle sue canzoni romantiche e dai suoi valori tradizionali sempre vivi e protagonisti della sua musica.

Fernandez, cinquant’anni di musica

Era stato ricoverato a seguito di una caduta avvenuta nella sua fattoria, vicino a Guadalajara, all’inizio del mese di agosto, ed oggi ne viene annunciata la tragica scomparsa.

Vicente Fernandez (1940) era un cantante messicano con una straordinaria carriera musicale che risuonava in tutto il mondo, nonostante non fosse particolarmente noto al pubblico di lingua non spagnola.
Nella sua vita ha inciso più di 50 album, in cui si racconta del suo il suo romanticismo, e del tormento dell’amore.
Le sue esibizioni erano sempre accompagnate da un gruppo di mariachi, gruppi musicali tipici della canzone ranchera, caratterizzati da sombreri e vestiti generalmente di bianco o di nero.

Le sue canzoni parlavano delle vicende amorose, esaltavano il romanticismo, riuscendo a vendere nella storia più di 70 milioni di copie complessivamente nel mondo. Tra le più famose e riconosciute troviamo “Por tu maldito amor”, “Que te vaya bonito” e “Volver, Volver”.

Il suo successo venne sancito anche negli Stati Uniti; è stato infatti il giornale americano “The Houston Chronicle” a definirlo “Il Sinatra della musica ranchera” nel 1991. Inoltre, venne inserito nella Hollywood Walk of Fame e riuscì a vincere anche un Grammy Award, uno dei premi più prestigiosi nel panorama musicale. Era stato anche un attore, apparso in 30 film era riuscito a trasmettere queste passioni ai figli: Alejandro Fernández (cantante) e Vicente Fernández Jr (attore).

La notizia della morte di Fernandez è arrivata mediante i suoi account social in cui si legge:

“Riposa in pace signor Vicente Fernández. Siamo spiacenti di informarvi della sua morte domenica 12 dicembre alle 6:15. È stato un onore e un grande orgoglio condividere con tutti una grande carriera musicale e dare tutto per il suo pubblico. Grazie per continuare ad applaudire, grazie per continuare a cantare. #Chente è ancora il re”.

Orgoglio del Messico, il paese avrà sicuramente modo di onorarlo come merita per ringraziarlo dei suoi 50 anni di musica, in cui ha fatto innamorare varie generazioni.

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