Le donne, finalmente, alla costante conquista del calcio degli uomini. Il movimento femminile sta prendendo sempre più piede nell’universo, fin qui chiuso ai maschi, dedicato allo sport più importante e seguito del mondo. Salima Mukansanga è entrata nella storia della Coppa d’Africa nella partita giocata ieri: è il primo arbitro donna ad arbitrare la massima competizione continentale dedicata alle migliori Nazionali africane. Ecco la sua carriera.
La carriera di Salima Mukansanga
Un nuovo step di crescita di una carriera sempre verso l’alto. Salima Mukansanga ha scritto una nuova, importante, pagina della sua vita vergando, contestualmente, anche la storia della Coppa d’Africa. Arbitrando la partita tra Zimbabwe e Guinea, la ruandese è diventata il primo fischietto a dirigere una partita della Coppa delle Nazioni Africane. Un grande traguardo per lei che ha votato, anche, la sua esistenza al mondo del pallone. È stata, infatti, alle Olimpiadi di Tokyo dove ha diretto tre incontri del torneo femminile, compreso il quarto di finale tra Gran Bretagna e Australia. In passato ha arbitrato anche al Mondiale femminile 2019 in Francia e al Mondiale femminile under 17 nel 2018 in Uruguay. “Mi piaceva il basket e volevo prenderlo molto sul serio, ma l’accesso alle strutture e agli allenatori di basket era difficile. È così che sono finita ad arbitrare e non mi sono mai pentita“. Queste le sue parole in una recente intervista.
Sono arrivati anche i complimenti del capo degli arbitri della CAF:
“Siamo molto orgogliosi di Salima perché ha lavorato duramente per essere dove è oggi – ha spiegato il capo degli arbitri della CAF Eddy Maillet -. Sappiamo che come donna ha dovuto superare seri ostacoli per raggiungere questo livello e merita molto credito. Questo momento non è solo per Salima, ma per ogni ragazza in Africa che ha passione per il calcio e che si vede come un arbitro in futuro“.
Seguici su Metropolitan Magazine
(Credit foto – pagina Twitter CAFwomen)





