22 Aprile, Giornata Mondiale della Terra. Come ogni anno, un mese e due giorni dopo l’Equinozio di Primavera, arriva la giornata dedicata al Pianeta Terra. Il nostro preziosissimo Pianeta Terra! Non si parla mai della necessità di conservare il più possibile intatte le risorse naturali della Terra e di quanto queste, preziose, siano sempre più in pericolo. Sensibilizzare al tema non guasta mai e noi oggi, lo vogliamo fare servendoci del punto di vista di 4 artisti contemporanei e delle loro opere d’arte. Tutti e quattro hanno fatto della difesa della Terra e della natura la loro fonte di ispirazione maggiore.

“Growing Pains” di Laura Ball

Growing Pains, Laura Ball ©-2010_-courtesy-of-David-B.-Smith-Gallery-and-the-artist
Growing Pains, Laura Ball ©-2010_-courtesy-of-David-B.-Smith-Gallery-and-the-artist

Laura Ball, giovane artista americana con i suoi dipinti “mandala” celebra il regno animale, esplorando la relazione che questi hanno con gli esseri umani, evidenziando però le tensioni e i fallimenti ricorrenti nella gestione umana della natura. In questo acquerello del 2010, viene raffigurato un rinoceronte che però contiene al suo interno tutte le specie in via d’estinzione. La denuncia è chiara e l’intento anche: denunciare le cattive influenze che l’uomo ha avuto in questo caso specifico sulle specie animali. Guardando a prima vista le opere di Laura Ball ci perdiamo nella bellezza dei colori e delle figure dell’acquerello. Con uno sguardo più approfondito, però, è inevitabile la riflessione su ciò che sta succedendo a queste creature e sul ruolo che il genere umano ha nel danneggiamento del mondo in cui vive.

Giornata Mondiale della Terra 2020: “Earth Perspectives” di Olafur Eliasson

Giornata Mondiale della Terra 2020_https://olafureliasson.net/press/earthperspectives

L’opera d’arte in più parti dell’artista danese è stato creato nel 2020 proprio in occasione del 50esimo anniversario della Giornata Mondiale della Terra. Composta da nove immagini che presentano nove diversi punti di vista della Terra. Il pezzo, include viste della terra dalla Grande Barriera Corallina, dal fiume Gange, da Chernobyl e dalla calotta glaciale della Groenlandia e cerca di indurre lo spettatore a ripensare il proprio rapporto con il modo in cui vede il mondo. Il progetto mostra attraverso le mappe, come lo spazio e la terra stessa siano costrutti umani, che hanno il potere di vedere da altre prospettive, sia individualmente che collettivamente. Un esempio è l’immagine della Terra vista su Yakutia, in Siberia, Russia. L’aumento delle temperature sta sciogliendo il permafrost in questa remota regione, deformando i paesaggi, rilasciando grandi quantità di metano e interrompendo i modelli di migrazione degli animali.

“Oggi, ‘il mondo come lo conosciamo’ è una frase del passato. L’attuale crisi sanitaria ha portato le nostre società a un punto morto, colpendo le nostre economie, le nostre libertà e persino i nostri legami sociali. Dobbiamo prendere il tempo per entrare in empatia con tutti coloro che sono stati colpiti dalla crisi e anche cogliere questa opportunità per immaginare insieme la terra che vogliamo abitare in futuro – in tutte le sue meraviglie e bellezza, di fronte a tutte le sfide che ci attendono.”

Olafur Eliasson

“Spirale della Storia della Terra” di Blu

Spirale della Storia della Terra, Blu_photocredit:web
Spirale della Storia della Terra, Blu_photocredit:web

Anche la Street Art ci può regalare splendidi lavori a tema ambiente e Terra. Moltissimi gli artisti che hanno dedicato un murale alla salvaguardia del Pianeta Terra e alla denuncia all’inquinamento e allo sfruttamento eccessivo delle risorse ambientali. Uno degli esempi più belli è sicuramente “Spirale della Storia della Terra” dell’artista street italiano Blu. Un’apocalittica spirale colorata che si sviluppa dal basso verso l’alto,ci fa scoprire la storia degli esseri viventi, dai primordi alla civiltà contemporanea. È il ciclo della vita sulla terra che l’artista ha impresso sulla facciata di un edificio popolare di Ponte Mammolo, in zona Casal de’ Pazzi a Roma. Con questo gigantesco lavoro, Blu riprende il tema dell’evoluzione della specie e della sua estinzione naturale. Un’aspra critica al capitalismo e alle sue conseguenze socio-ambientali.

“Pianeta al Capolinea” di Pejac

Pianeta la Capolinea, Pejac_photocredit:web
Pianeta la Capolinea, Pejac_photocredit:web

Pejac, artista spagnolo conosciutissimo della street art e maestro dell’illusione ottica. I suoi murales nelle strade ei suoi interventi negli spazi pubblici hanno generato un grande impatto sociale essendo tutti lavori mirati alla denuncia esplicita alle situazioni attuali del mondo. Ciascuna opera riflette le preoccupazioni dell’artista riguardo allo status sociale, politico e ambientale. Le sue opere variano a seconda del contesto e del luogo in cui si trovano. Per la Giornata Mondiale della Terra, però, non potevamo non parlarvi dell’opera d’arte “Pianeta al capolinea”. Con quest’opera Pejac esprime le sue preoccupazioni sulla direzione del pianeta che esplicitamente, finendo risucchiata in un tombino, non può che essere diretta inevitabilmente al peggio.

Ilaria Festa

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