Joe Satriani è ritornato in Italia per il suo Earth Tour, che ha toccato in una delle cinque date l’Auditorium Conciliazione di Roma.

Vero e proprio pioniere, nonché esempio di stile per tutti coloro che a lui si sono ispirati, Satriani è uno dei musicisti più acclamati al mondo, nato artisticamente negli anni ’80, l’epoca d’oro dei chitarristi, visti come dei veri e propri eroi. Nato a Long Island, classe 1956, comincia a suonare la chitarra da autodidatta a 14 anni, influenzato dal grande amore per Jimi Hendrix, e dopo qualche anno inizia a prendere lezioni di jazz. Nel 1978 inizia a suonare con alcune piccole band locali, grazie alle quali riesce a migliore le sue prestazioni, empatizzare con il palco e guadagnare la fiducia in se stesso. Nel 1986 si unisce a The Greg Kihn Band, rivelandosi come la prima vera opportunità per l’artista.

Joe Satriani la data all’Auditorium Conciliazione di Roma

Joe Satriani live Auditorium Conciliazione Roma - Ph © Tommaso Notarangelo

Quello stesso anno il chitarrista pubblica il suo primo full-length album da solista dal titolo ‘Not of This Earth’. L’anno successivo pubblica il secondo progetto discografico ‘Surfing with the Alien’ per Relativity Records, che lo trasforma in una vera super star: il disco è certificato platino RIAA, ottiene critiche positive dalla stampa e, considerato tra i lavori più rilevanti del rock mainstream, si classifica alla posizione #29 nella classifica Top 200 album di Billboard. Nel 1988, Mick Jagger chiede a Joe Satriani di accompagnarlo nel suo tour solista: il chitarrista accetta ben volentieri l’offerta, partendo con il cantante e leader dei Rolling Stones per il Giappone.

Joe Satriani live Auditorium Conciliazione Roma - Ph © Tommaso Notarangelo

Tornato da quell’esperienza pubblica il suo terzo album in studio ‘Flying in a Blue Dream’ in cui il chitarrista registra anche dei cantati, rivelandosi un successo: i singoli ‘One Big Rush’ e ‘Big Bad Moon’, infatti, raggiungono rispettivamente la posizione #23 e #17 nella classifica Mainstream Rock di Billboard. Nel 1992 Satriani pubblica ‘The Extremist’, album contenente il celebre brano hard rock ‘Summer Song’ certificato disco d’oro, che raggiunge la posizione #22 nella classifica Billboard e che conta attualmente 3,2 milioni di streams su Spotify. Dopo aver pubblicato nel 1995 il suo sesto e omonimo album, fonda Tour G3, una tournée ideata con Steve Vai ed Eric Johnson con il fine di far conoscere al mondo i chitarristi più virtuosi della scena musicale rock: dato il grande successo, l’evento diventa una vera e propria istituzione e da allora ogni anno collabora con un diverso gruppo di chitarristi a rotazione.

Nel 1998 il musicista pubblica l’album ‘Crystal Planet’, certificato disco d’oro nel Regno Unito e che raggiunge la posizione #50 nella classifica dei Migliori 200 Album per Billboard USA. I primi anni duemila sono tra i più produttivi per il chitarrista che pubblica ‘Engines of Creation’ (2000), un album con sfumature elettroniche; ‘Live in San Francisco’ (2001); ‘Strange Beautiful Music’ (2002); ‘The Electric Joe Satriani: An Anthology’ (2003), una raccolta dei migliori brani dell’artista; ‘Is There Love in Space?’ (2004) e ‘Super Colossal’ (2006). Insieme a Sammy Hagar, Michael Anthony (ex componenti dei Van Halen) e a Chad Smith (batterista dei Red Hot Chili Peppers) fonda il supergruppo Chickenfoot, con il quale pubblica due album, pur continuando a lavorare ai suoi progetti da solista. Il 2012 è l’anno dell’album live ‘Satchurated’, seguito da ‘Unstoppable Momentum’ (2013) e ‘Shockwave Supernova’ (2014). Nel gennaio 2018, torna con il suo sedicesimo album in studio, ‘What Happens Next’, registrato insieme al suo compagno di band Chad Smith, alla batteria, e insieme a Glenn Hughes, bassista dei Deep Purple. Ultima data italiana di Satriani stasera al Teatro Europauditorium di Bologna

Le immagini sono a cura di © Tommaso Notarangelo

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