Taylor Swift: The Eras Tour (Taylor’s Version) è ora disponibile in streaming su Disney+. Il film concerto della star internazionale è un mix non solo delle Ere, e dunque diversità nel sound musicale e nell’estetica, ma anche di emozioni, che cambiano spesso repentinamente tra un pezzo e l’altro. Swift ha scelto di portare sui palchi del tour, oltre ai fan-favorite, anche dei brani più “sottovalutati” nella sua discografia: tra questi figura Marjorie, canzone di Evermore dedicata a una persona speciale. Nonostante non sia una delle sue hit più riconosciute, l’esibizione live è così toccante e intima che non si può che ringraziarla per aver deciso di condividere questo momento con i fan. Resta quindi da capire chi era Marjorie: vi spieghiamo il significato del testo e i dettagli sulla performance tratta dal film “The Eras Tour”.
Chi era Marjorie: significato
Chi era Marjorie e a chi è dedicato il brano
Marjorie è una delle canzoni più sorprendenti inserite nella setlist dell’Eras Tour, sia perché si tratta di una scelta inaspettata, sia perché la reazione che si ha all’ascolto della performance live è, allo stesso modo, imprevedibilmente travolgente dal punto di vista sentimentale.
La carica emotiva che sprigiona la canzone deriva dal fatto che la sua ispirazione sia fortemente personale, anzi familiare: il pezzo racconta infatti di una persona reale, Marjorie Finlay, nonna materna di Taylor Swift. Nel corso del brano, la cantautrice ricorda alcune frasi della nonna e ripercorre i momenti passati insieme, come le nuotate ghiacciate sotto i cieli ambrati che tanto amava (“You loved the amber skies so much/Long limbs and frozen swims/You’d always go past where our feet could touch”).
Chi era Marjorie: lyric video e significato del testo
A colpire maggiormente è, forse, il lato sconosciuto del testo: la vita di Marjorie Finlay. La donna era infatti una cantante lirica di talento la cui carriera non è mai decollata del tutto. Vincitrice, nel 1950, di un contest musicale della ABC noto come “Music With the Girls’, Finlay è poi entrata nel network radiofonico con cui ha intrapreso un tour durato poco più di un anno. In seguito, per motivi lavorativi del marito, si è trasferita nell’isola di Porto Rico dove ha ottenuto un suo programma televisivo, andato in onda diversi mesi, per poi diventare presentatrice del programma “El show Pan-Americano”.
Swift ha sempre riconosciuto Marjorie come sua grande ispirazione e influenza nell’intraprendere la carriera musicale, e in questa dedica fa riferimento ai sogni di sua nonna rimasti nel cassetto, diventati realtà attraverso il successo che la cantante ha ottenuto, come se li avesse “lasciati tutti a lei” (“All your closets of backlogged dreams/ And how you left them all to me”).
Taylor Swift onora la nonna anche nel lyric video ufficiale della canzone, che include sue vecchie foto e dei video, alcuni dei quali le ritraggono insieme. La donna è anche presente nei credits della canzone come corista.
Taylor Swift canta con sua nonna Marjorie all’Eras Tour
Ancora una volta, le scelte di Taylor Swift si rivelano ben studiate e curate: Marjorie è un brano che funziona molto di più dal vivo, con l’atmosfera creata dalle luci del palco e del pubblico, scenografia e coreografia impeccabilmente adatte, e gli occhi lucidi dell’artista che canta mentre i fan – e sua nonna – la accompagnano.
Il brano musicale contiene infatti un sample con la voce di Marjorie Finlay, che riecheggia per tutta l’arena: le due artiste riescono così a esibirsi insieme in un momento magico e strappalacrime che le unisce nel tempo e nello spazio, anche se logicamente impossibile. Le parole del testo sembrano concretizzarsi mentre Swift stessa dice: “Sei ancora viva, così viva” (“What died didn’t stay dead/ You’re alive, so alive/ And if I didn’t know better/I’d think you were singing to me now/ If I didn’t know better/ I’d think you were still around”).
Michelle Quattrocchi
Seguici su Google News





