Non parteciperà alla finale dell’Eurovision il cantante olandese Joost Klein, dopo che l’Ebu ha deciso di squalificarlo per «comportamenti inappropriati». In una nota ufficiale, gli organizzatori della kermesse hanno confermato che la polizia svedese sta indagando sulla denuncia presentata da una donna della troupe di produzione, dopo un «incidente avvenuto in seguito alla sua esibizione nella semifinale giovedì sera». In attesa che l’indagine vada avanti, spiega l’Ebu, «non sarebbe opportuno per lui continuare nel concorso».

Nel comunicato dunque non si entra nel dettaglio del tipo di comportamento che ha portato alla squalifica di Joost Klein all’Eurovision: “Vorremmo chiarire che, contrariamente a quanto riportato da alcuni media e alle speculazioni sui social media, questo incidente non ha coinvolto nessun altro artista o membro della delegazione. Manteniamo una politica di tolleranza zero nei confronti di comportamenti inappropriati durante il nostro evento e ci impegniamo a fornire un ambiente di lavoro sicuro e protetto per tutto il personale del Concorso. Alla luce di questo, il comportamento di Joost Klein nei confronti di un membro del team è considerato contrario alle regole del Concorso”.
Con l’esclusione dei Paesi Bassi non ci sarà alcun ripescaggio, ma in gara restano 25 nazioni, infatti il comunicato ufficiale si conclude così: “La finale del 68° Eurovision Song Contest procederà ora con 25 canzoni partecipanti”. I 25 finalisti sono: i Big Five Italia, Francia, Spagna, Regno Unito e Germania; il Paese ospitante Svezia; i qualificati della semifinale del 7 maggio, cioè Serbia, Portogallo, Slovenia, Ucraina, Lituania, Finlandia, Cipro, Croazia, Irlanda e Lussemburgo; i qualificati della semifinale del 9 maggio, ossia Lettonia, Austria, Norvegia, Israele, Grecia, Estonia, Svizzera, Georgia e Armenia.





