Eddy Merckx, pluripremiato ciclista e considerato dai più il migliore di sempre, ha salutato i Grandi Giri e competizioni già da qualche decennio. Questo, però, non vuol dire che la sua passione per la bicicletta si sia in qualche modo affievolita, anzi. Il ciclocrossista belga ha sempre continuato ad allenarsi proprio come negli anni d’oro. La sua pedalata aggressiva e il palmarès stracolmo di vittorie, all’epoca, gli valsero il soprannome di Cannibale, un nomignolo che lui ha sempre indossato con fierezza.

Due giorni fa, però, la sua amata bici lo ha “tradito”: lo sportivo settantanovenne è infatti stato protagonista di una brutta caduta, scivolando proprio dal suo mezzo. L’episodio è accaduto nei pressi della città belga di Mechelen. La moglie di Merckx, Claudine, ha dichiarato alla stampa locale: «Eddy è semplicemente scivolato. Per fortuna non era solo, perché ha subito sentito un dolore acuto e ha capito immediatamente cosa fosse successo. In ospedale è arrivata la conferma: l’anca era rotta e sarà necessario un intervento chirurgico».

La figlia Sabrina ha voluto rassicurare i fan: «Non ha quasi nessuna abrasione e fortunatamente non ci sono altre ferite. L’impatto è avvenuto sul suo fianco e adesso ovviamente dovrà sottoporsi ad un intervento chirurgico per una sostituzione dell’anca. L’unico modo perché possa tornare come prima, è attraverso una lunga riabilitazione. Ma è su di morale ed è positivo.».

Eddy Merckx: il re Cannibale ha individuato il suo delfino?

Eddy Merckx
Eddy Merckx e Tadej Pogacar

Negli ultimi tempi, la leggenda del ciclismo ha avuto più di un problema di salute. Ad inizio anno, infatti, il cinque volte vincitore del Tour de France era stato ricoverato per un’ostruzione intestinale. Nel 2018 era stato operato all’anca; poche settimane dopo, però, aveva partecipato ad una pedalata di beneficenza, seppur convalescente. Nel 2019, infine, aveva riportato un trauma cranico a seguito di un’altra caduta.

Nonostante gli incidenti e gli acciacchi, tuttavia, il Cannibale non ha mai desistito dal tornare in sella, mantenendo vivo il suo eterno amore per il ciclismo. Dopotutto, anche se, negli anni, diversi campioni si sono distinti per grandi trionfi e imprese sportive degne di nota, nessuno ha ancora raggiunto il numero di vittorie e record da lui ottenuti, e un motivo ci sarà. Lui stesso, però, sembrerebbe aver individuato il suo possibile erede nel campione sloveno Tadej Pogacar, che nel 2024 ha sbaragliato qualsiasi concorrenza, portando a casa, tra le altre cose, l’ultima edizione del Giro d’Italia, in cui ha staccato i suoi avversari di quasi dieci minuti. Dopo averlo visto conquistare anche la maglia iridata agli UCI Road World Championships, Eddy Merckx si è lasciato andare a grandi complimenti nei suoi confronti: «Ciò che ha realizzato è inimmaginabile. Ormai é evidente che Tadej Pogacar è al di sopra di me.». Un omaggio che suona quasi come un’investitura ufficiale.

Federica Checchia

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