Laurette Spang è la moglie di John McCook, l’attore che da tanti anni interpreta Eric Forrester in Beautiful. Laurette lavora a sua volta nel mondo dello spettacolo ed è riuscita a farsi notare per il ruolo di Cassiopea in Battlestar Galactica (’78). Due anni dopo ha sposato McCook e nell’84 ha scelto di ritirarsi dal mondo dello spettacolo, forse per accudire i tre figli nati nel frattempo: Jake Thomas (1981), Rebecca ‘Becky’ Jeanne (1983) e Molly (1990). Solo quest’ultima però ha seguito le orme del padre ed è diventata attrice a sua volta.
Va precisato però che prima del suo matrimonio con la Spang, l’attore ha avuto un altro figlio, Seth (1972) grazie al suo matrimonio con Juliet Prowse. Il loro matrimonio però è durato solo cinque anni e si è concluso alla fine degli anni settanta. E mentre il padre è sempre più in vista grazie alla nota soap, la figlia Molly sta facendo una discreta carriera sia nelle serie tv sia al cinema. La vediamo infatti nei panni di Mandy nella sit-com Last Man Standing, al posto di Molly Ephraim, ma anche nel cast di The Resident, il medical drama che sta riscuotendo un forte successo anche in Italia.
In un’intervista rilasciata al Corriere, John McCook ha raccontato la sua esperienza di padre di un figlio che soffre di un disturbo mentale. Il figlio Jake, infatti, è affetto da schizofrenia:
“Un padre, molte volte, non capisce subito come stanno le cose. lo piuttosto, di fronte a certi comportamenti di mio figlio, iniziavo a dire: perché fai questo? Perché fai quello? Comportati così, cosa c’è che non va in te. Insomma, un padre deve essere educato per poter imparare che molte delle cose che vede sono sintomi. O, almeno, questo è successo a me. In un primo momento si reagisce in modo inappropriato, ci si arrabbia, perfino con il proprio figlio”, ha detto l’attore che interpreta Eric Forrester. Che poi ha aggiunto: “Attorno alla schizofrenia esiste ancora uno stigma. È sempre raccontata come qualcosa di spaventoso, violento. Io sono orgoglioso quando (mio figlio, ndr) ha un giorno buono, quando è dolce e affettuoso con le altre persone. Lui non è mai un attaccabrighe, nemmeno nei giorni che non sono buoni. Lui resta calmo, non è mai aggressivo. Mi rende orgoglioso come sta cercando di gestire quello che gli è successo e sono molto fiero di lui”.





