Era il 2011 quando andò in onda, durante la quinta edizione di X Factor Italia, andò in onda il provino di una giovanissima ragazza che, nonostante la statura minuta, tirò fuori una gran voce per cantare Whole Lotta Love dei Led Zeppelin. Quella teenager si chiamava Francesca Michielin, e oggi compie trent’anni. La cantautrice, nata a Bassano del Grappa, è da più di un decennio uno dei volti di punta del panorama musicale italiano. Reduce dall’ultimo Festival di Sanremo, dove ha portato il brano Fango in Paradiso, classificatosi al ventunesimo posto al termine della manifestazione.
Per festeggiare l’ingresso negli -enta, Francesca ha deciso di riunire amici e colleghi per una notte speciale; appuntamento, dunque, il prossimo 4 ottobre all’Arena di Verona per michielin30 – tutto in una notte. Una celebrazione della sua carriera, che segna anche i dieci anni di L’amore esiste, successo tratto dall’album di20 (2015). «La scaletta sta piano piano crescendo e le sorprese non sono ancora finite», ha chiosato sui social, dove ha condiviso la notizia del live. Al momento, però, diversi ospiti sono già confermati: Fedez, Fiorella Mannoia, Gaia, Giorgio Poi, Irama e Max Gazzé si uniranno ai già annunciati Bruno Belissimo, Carmen Consoli, Dardust, Emma, Fudasca, Levante, Margherita Vicario, Maria Antonietta, Mecna, Tredici Pietro e Vasco Brondi.
Francesca Michielin e la storia dietro Fango in Paradiso

Alcuni potrebbero definire la sua ultima esperienza sanremese come “sfortunata”. La cantante, infatti, si è fatta male alla caviglia proprio all’Ariston, prima della serata d’apertura; una brutta caduta, che però non ha minato il suo entusiasmo. Intervistata a Verissimo, ha infatti dichiarato: «Un Sanremo molto intenso, emozione pura. Sentivo che stavo dando tutta me stessa. I piantini me li facevo sempre sia prima che dopo ma me la sono goduta». La sua Fango in Paradiso non si è posizionata troppo in alto nella classifica generale, ma Francesca è fiera del pezzo, nato dopo una serie di vicissitudini personali. A Silvia Toffanin ha parlato di una storia d’amore molto intensa, conclusasi nel peggiore dei modi: «Dopo avermi detto sei la donna della mia vita, ci sposeremo e avremo dei figli è scomparso da un giorno all’altro. Una cosa molto forte da elaborare. Avevo questa cosa che dovevo tirare fuori con questa canzone qui».
Ora, però, la musicista veneta, è serena e soddisfatta dei propri traguardi. Per celebrare il suo compleanno, si è affidata alle parole del poeta ligure Umberto Fiori, postando i suoi versi su Instagram. Di seguito, il testo della poesia scelta:
Certe sere d’estate, quando la tavola
è apparecchiata di fuori
e appena buio l’aria diventa elettrica,
sa di terra e di temporale,
capita di sentire sui capelli
e sulle orecchie
due, tre carezze leggere.
La tovaglia è già nera
di formiconi con le ali.
Stringe lo stomaco vederli
-ancora presi dalla smania
del loro volo- nuotare in un bicchiere,
spasimare sull’uva.
Così cadevo io
verso i trent’anni
dalle nuvole
in mezzo alla gente vera.
Federica Checchia
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