Apple ha annunciato che inizierà a breve a importare buona parte dei dispositivi destinati alla vendita negli Stati Uniti da India e Vietnam, anziché dalla Cina. La decisione è stata presa in seguirò agli altissimi dazi imposti dal presidente Donald Trump sui prodotti cinesi; dazi che -si calcola- potrebbero aumentare i prezzi di iPhone e altri prodotti di oltre cinquecento dollari.

La multinazionale sta cercando di spostare la produzione di smartphone, computer etc. in altri Paesi già da tempo, ma è tuttora molto legata alle grandi fabbriche dei fornitori in Cina. Tim Cook, amministratore delegato dell’azienda, ha spiegato che l’India si occuperà principalmente di telefoni, mentre dal Vietnam arriveranno tablet, smartwatch e altri tipi di apparecchi.

Già da qualche tempo Apple produce dispositivi in India e Vietnam; quelli indiani sono perlopiù destinati al mercato interno del Paese. Secondo il Wall Street Journal, anche se venissero tutti reindirizzati verso gli USA, coprirebbero solo metà della domanda di iPhone della nazione.

Anche Apple è finita nella guerra commerciale tra USA e Cina

Le ragioni per cui Trump ha deciso di imporre dazi così pesanti contro la Cina sono due. Prima di tutto, la Repubblica Popolare Cinese è il più importante partner commerciale, ma anche quello con cui gli Stati Uniti hanno il maggior deficit. Il suo ammontare, negli ultimi anni, era pari a circa duecentonovantacinque miliardi. Per il tycoon, questo deficit commerciale sarebbe la prova che la Cina si stia approfitta dell’economia statunitense.

In secondo luogo, gli USA vedono nella Cina il loro avversario più temibile a livello economico, ma anche politico s militare. Secondo Trump, il libero commercio tra i due Paesi negli ultimi decenni non avrebbe fatto altro che rafforzare Pechino, a discapito degli Stati Uniti.

Federica Checchia

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