L’opinione pubblica tedesca è sbigottita da quanto dichiarato da Sven Liebich. Il neonazista, in carcere per diversi reati tra cui l’incitamento all’odio, sconterà la pena in un carcere femminile. Il motivo? Ha dichiarato all’anagrafe di essere transessuale. Secondo molti (quasi tutti) si tratta di una mera provocazione, considerata la sua sedicente omofobia.

Sven Liebich, il neonazista si dichiara trans per entrare in carcere femminile

Liebich ha infatti chiesto di cambiare il proprio sesso registrato all’anagrafe. Ha sfruttato una nuova legge della passata legislatura, approvata dal governo del Semaforo. Infatti, durante la sua battaglia legale stava perdendo in tutti i gradi di giudizio. Le accuse sono di comportamenti violenti nella scena dell’estrema destra tedesca. Liebich, che ora si fa chiamare Marla Svenja, ha formalmente presentato domanda. Una volta che questa verrà accolta, potrà scontare la sua pena in una struttura femminile.

Come da lui dichiarato, il 29 agosto prossimo comincerà ufficialmente la detenzione. Ha anche dichiarato che sarà a disposizione per interviste. La sua mossa sarebbe una critica verso la riforma che facilita le procedure per la modifica del sesso biologico. Il procuratore capo di Halle Dennis Cernota ha dichiarato alla rete Mdr che ci sarà un colloquio di ammissione quando Liebich arriverà al carcere femminile di Chemnitz. Qui direzione del carcere potrà stabilire se l’uomo rappresenta una minaccia per la sicurezza e l’ordine all’interno del carcere: in caso positivo, verrà trasferito.

Marianna Soru