Non si arresta la campagna di licenziamenti a tappeto di Donald Trump. La nuova “vittima” è Susan Monarez, direttrice dei CDC, centri che si occupano del controllo e della prevenzione delle malattie negli Stati Uniti. Si tratta di organi che fanno capo al dipartimento della Salute, guidato da Robert F. Kennedy Jr. La donna è stata rimossa dal suo incarico; alla notizia hanno fatto seguito le dimissioni di molti funzionari dell’agenzia.
Il Senato aveva confermato Monarez alla guida del centro lo scorso luglio, ma la sua nomina era una seconda scelta. Trump l’aveva infatti scelta dopo il ritiro della nomina di Dave Weldon, medico della Florida; il dottore aveva messo in dubbio la sicurezza del vaccino contro il morbillo.
Gli scontri tra Susan Monarez e Robert F. Kennedy Jr.
L’amministrazione avrebbe deciso il suo licenziamento dopo giorni di pressioni interne, in particolare da parte del vice capo dello staff di Kennedy Jr. e della collaboratrice Stefanie Spear. Il motivo, secondo la CNN, sarebbe riconducibile al rifiuto di Monarez di licenziare tre alti dirigenti dell’azienda. In realtà, la direttrice si era scontrata più volte con il dipartimento della Salute e in particolare con Kennedy Jr. -noto per le sue posizioni antivacciniste e antiscientifiche- in merito alle politiche vaccinali.
L’ultima discussione, a detta di alcune fonti, riguarderebbe un imminente annuncio che avrebbe voluto collegare l’autismo all’impiego dei vaccini. Come riportano i suoi legali, Monarez non avrebbe voluto «approvare linee guida antiscientifiche e irresponsabili» e di licenziare alcuni funzionari esperti scegliendo di proteggere la salute pubblica «piuttosto che mettersi a servizio di un preciso programma politico».
Federica Checchia





