Nuovo giorno, nuovo ordine esecutivo. Donald Trump ha firmato un provvedimento per l’invio della Guardia Nazionale anche a Memphis, nel Tennessee, con l’obiettivo di arginare la criminalità locale. Non sono ancora noti dettagli su quando i soldati dovrebbero partire e cosa, nello specifico, sarebbero chiamati a fare. Per il momento, si sa che collaboreranno con la polizia territoriale e con alcune agenzie di sicurezza federali, tra le quali l’FBI e l’Agenzia per l’immigrazione e le dogane (ICE).

Nella città, in verità, la criminalità è in calo da diversi anni, ma si verificano ancora moltissimi omicidi compiuti con arma da fuoco. L’iniziativa del presidente, in ogni caso, sembra volta anche a contrastare l’immigrazione irregolare nello Stato.

Non solo Memphis: le proteste contro la Guardia Nazionale a Washington

La Guardia Nazionale è la principale forza di riservisti dell’esercito degli Stati Uniti. Di recente, Trump aveva deciso d’inviarla a Washington; l’operazione aveva attirato una pioggia di critiche, da parte di chi sostiene che il tycoon stia semplicemente cercando in tutti i modi di estendere i poteri della presidenza.

All’inizio del mese, nella capitale si è tenuta una grande manifestazione contro le misure adottate dal governo. Gli oppositori contestano al governo il fatto che i crimini siano in aumento, considerando che i dati raccontano una storia del tutto diversa. In molti, inoltre, sono convinti che l’impiego della Guardia Nazionale non sia altro che un tentativo, da parte di Trump, di espandere i poteri delle forze armate, e di utilizzarle per risolvere questioni politiche interne.

Federica Checchia