La classifica dei libri più venduti della settimana vede in testa Carlo Rovelli. Accanto a lui Gianrico Carofiglio e László Krasznahorkai
Carlo Rovelli, dal tredicesimo all’undicesimo posto

In tredicesima posizione “Nobody’s girl. La mia storia di sopravvivenza in nome della giustizia. Il caso Epstein” di Virginia Roberts Giuffre. Questo libro è la drammatica testimonianza e storia di una delle vittime di Jeffrey Epstein e Ghislaine Maxwell che ha deciso dopo decine di abusi subiti ha deciso di denunciare le brutalità di uno dei più sconvolgenti casi di cronaca. Al dodicesimo posto “La domestica a ore” di Sveva Casati Modignani. La protagonista di questo romanzo è una domestica ad ore la cui vita viene cambiata per sempre dopo la scoperta della giovane padrona di casa ferita un mattina di lavoro. In undicesima posizione “La lezione del Giappone. Il Paese che anticipa le sfide dell’Occidente” di Federico Rampini. Questo saggio è un viaggio nella cultura giapponese tra mode attuali, modernità ed uno sguardo verso la tradizione di un paese che ha conquistato tutti.
Dal decimo all’ottavo posto
Prima di parlare del podio, via al decimo posto della classifica dei libri più venduti della settimana. Questa posizione è occupata da “Francesco. Il primo italiano” di Aldo Cazzullo. In occasione degli 800 anni dalla rinascita al cielo di San Francesco d’Assisi, questo volume ripercorre la vita di quello che considerato il più italiano dei santi attraverso i fatti salienti che l’hanno caratterizzata come la spoliazione e il miracolo delle stimmate.
In nona posizione “San Francesco” di Alessandro Barbero. Questo analizza le diverse testimonianze sulla vita di San Francesco, tra cui la versione ufficiale di San Bonaventura, interrogandosi su chi fosse davvero questo Santo eccezionale. All’ottavo posto “L’ultimo segreto” di Dan Brown. Ritorna il professor Robert Langdon in una nuova avventura in cui dovrà confrontarsi con una nuova teoria sul funzionamento della mente umana che, se usata come arma, può mettere in pericolo l’umanità.
Classifica libri più venduti della settimana: Carlo Rovelli, László Krasznahorkai e le fattorie
In settima posizione “La vedova” di John Grisham. Il protagonista di questo romanzo è un avvocato di provincia accusato dell’omicidio di una cliente che gli aveva proposto di occuparsi di un facoltoso testamento. Parliamo ora del premio Nobel alla Letteratura del 2025 László Krasznahorkai perchè al sesto posto della classifica dei libri più venduti della settimana c’è il suo romanzo vincitore del Man Booker International Prize 2016 intitolato “Satantango”. Al centro della trama una fattoria collettiva comunista in decadimento e in chiusura la vita dei cui abitanti cambierà con il ritorno misterioso di uno di loro scomparso da due anni.
In quinta posizione “Il cerchio dei giorni” di Ken Follett. Questo libro è la storia romanzata della nascita di uno dei monumenti più iconici e misteriosi al mondo come Stonehenge i cui protagonisti sono un cavatore di selce e una sacerdotessa. Al quarto posto “I sentieri degli aghi di pino” di Mauro Corona. Al centro della trama di questo romanzo la storia di un fratello ed una sorella diversi tra loro sullo sfondo di una montagna incontaminata con un nonno che non ha mai perso la fiducia nelle giovani generazioni.
Il podio
Sul podio della classifica dei libri più venduti della settimana, in terza posizione, “Con parole precise. Manuale di autodifesa civile” di Gianrico Carofiglio. Questo saggio è una riflessione sulla comunicazione civile, politica e sociale che propone il linguaggio non come strumento di manipolazione ma di liberazione. Al secondo posto “L’orologiaio di Brest” di Maurizio de Giovanni. In questo romanzo un professore universitario ed una giornalista condividono insieme una rivelazione incredibile che li porterà in un’indagine che li riporterà ai primi annoi 80′ alla ricerca di un uomo misterioso.
In prima posizione “Sull’eguaglianza di tutte le cose. Lezioni americane” di Carlo Rovelli che è il libro più venduto della settimana. In questo saggio si analizza l’attuale situazione scientifica e si riflette sull’impossibilità di dare un fondamento alla realtà odierna.
Stefano Delle Cave





