La Cinémathèque Française, archivio fotografico e cinema storico di Parigi, sarà costretto a chiudere i battenti per un mese, a causa di una disinfestazione da insetti. La decisione arriva dopo le numerosissime segnalazioni da parte degli spettatori, che hanno detto di essere stati morsi da cimici dei letti. Le chiusure riguarderanno sia le tre sale nelle quali vengono proiettati i film, che quella in cui si svolgono lezioni e altre attività educative. Gli spazi espositivi, la biblioteca e il ristorante resteranno invece aperti.
A convincere i proprietari della necessità di correre ai ripari sono state le lamentele delle persone che si trovavano alla Cinémathèque per assistere a una lezione dell’attrice statunitense Sigourney Weaver. Madani Bendjellal, assiduo frequentatore del posto, ha raccontato a Le Parisien di averle viste «correre sui sedili e sui vestiti».
La Cinémathèque Française, un’istituzione parigina
Fondata nel 1936 da Henri Langlois, la Cinémathèque è nata come un ritrovo per appassionati della Settima arte. L’attuale sede si trova in un edificio progettato dal celebre architetto Frank Gehry, nella zona est della capitale. È considerata dai parigini una vera e propria istituzione della città.
Verso la fine degli anni Quaranta è diventata uno dei centri nevralgici per gli incontri tra i fautori della Nouvelle Vague, come i registi Jean-Luc Godard e François Truffaut. Nel 1968, durante le proteste studentesche, è stata luogo di occupazione. Proprio alla Cinémathèque si incontrano i protagonisti del cult di Bernardo Bertolucci The Dreamers, ambientato in quegli anni.
Federica Checchia





