Il governo ha fatto sapere di avere richiamato Gian Lorenzo Cornado, l’ambasciatore italiano in Svizzera, come segno di protesta contro la scarcerazione di Jacques Moretti. Il proprietario del locale Le Constellation di Crans-Montana, in cui è avvenuto il terribile incendio di Capodanno che ha provocato la morte di quaranta persone, sei delle quali italiane, è tornato in liberta ieri, venerdì 23 gennaio. L’imprenditore ha pagato la cauzione di duecentomila franchi -poco più di duecentomila euro- che un giudice aveva stabilito.

Giorgia Meloni: la scarcerazione di Jacques Moretti è «un oltraggio alla memoria delle vittime e un insulto alle loro famiglie»

Il tribunale aveva disposto la sua custodia cautelare per un possibile pericolo di fuga e, almeno all’inizio, l’opzione del rilascio su cauzione non era prevista. Moretti non potrà comunque lasciare il Paese, ed è sottoposto all’obbligo di firma; secondo la misura, dovrà presentarsi periodicamente agli uffici delle autorità competenti per dimostrare di non essersi allontanato dallo Stato. Anche sua moglie, Jessica Maric, che gestiva con lui il locale, deve rispettare lo stesso obbligo. I due sono indagati per i reati di omicidio colposo, lesioni colpose e incendio colposo.

Dopo la notizia della sua scarcerazione, la premier Giorgia Meloni si era detta «indignata», e aveva definito il tutto come «un oltraggio alla memoria delle vittime e un insulto alle loro famiglie». La decisione di richiamare l’ambasciatore, sposta la polemica su un piano istituzionale, ed è un gesto politico piuttosto forte, che potrebbe portare a una totale interruzione delle relazioni diplomatiche tra Italia e Svizzera.

Federica Checchia