Nella giornata di ieri è stato arrestato in Svizzera Jacques Moretti, uno dei due proprietari del bar di Le Constellation di Crans-Montana. L’incendio divampato nel locale la notte di Capodanno, è costato la vita a quaranta persone, quasi tutte di età compresa tra i sedici e i trent’anni. Almeno altre cento sono rimaste ferite nel rogo.
Moretti e sua moglie, Jessica Maric, sono indagati dalla magistratura svizzera per i reati di omicidio colposo, lesioni colpose e incendio colposo. L’uomo è stato interrogato a Sion, nel canton Vallese, e ora si trova in custodia cautelare; la coniuge, invece, è ancora libera. Intervistata da Léman Bleu dopo l’udienza, la donna si è scusata con le vittime della strage. Dovrà indossare un braccialetto elettronico e presentarsi alla polizia ogni tre giorni. Il Tribunale delle Misure Obbligatorie dovrà decidere nelle prossime ore se convalidare o meno la propria decisione.
Jacques Moretti è stato arrestato per prevenire la sua possibile fuga
Secondo 24 heures, la Procura della Repubblica, che sta conducendo l’inchiesta, ha chiesto la custodia cautelare di Jacques Moretti a causa di un potenziale rischio di fuga. Si tratta di uno sviluppo importante nell’indagine: il 4 gennaio, la Procura del Vallese si rifiutava ancora di mandare in prigione il quatantanovenne corso.
La Procuratrice Catherine Seppey ha tuttavia stabilito che la nazionalità dell’indagato (la Francia non estrada i suoi cittadini) e la sua ampia mobilità nel corso degli anni (ha lavorato in Corsica, Alta Savoia e Svizzera) giustifichino la sua detenzione. Il fermo dovrà comunque essere confermato da un giudice nelle prossime quarantott’ore.
Federica Checchia





