Cuba ha informato le compagnie aeree che, a partire da mezzanotte, la fornitura di carburante per aerei sarà sospesa per un mese a causa della crisi energetica che sta colpendo il Paese.

“L’autorità cubana per l’aviazione civile ha comunicato a tutte le compagnie che non ci sarà alcuna fornitura di carburante per aerei a partire dalla mezzanotte”, ha dichiarato la fonte. Cuba sta attraversando una grave crisi energetica dopo che il Venezuela ha interrotto le consegne di petrolio a causa della forte pressione degli Stati Uniti.

Nella pratica l’annuncio del governo implica che, quando un aereo atterra a Cuba, dovrà avere abbastanza carburante per ripartire e raggiungere una successiva destinazione in cui fare rifornimento, perché a Cuba non potrà più farlo. Qualcosa di simile era già successo all’inizio degli anni Novanta, quando con il crollo dell’Unione Sovietica Cuba perse il suo principale fornitore di petrolio. Allora le compagnie internazionali riorganizzarono le rotte per far fare rifornimento ai loro aerei in Messico o nella Repubblica Dominicana. Alcune compagnie come Air France hanno già fatto sapere che stanno pensando a tappe alternative. Air Canada ha detto che, dopo aver garantito il rientro ai passeggeri che si trovano già sull’isola, interromperà i viaggi verso Cuba.

A partire da metà dicembre però l’amministrazione statunitense ha iniziato a mettere in atto il suo blocco. In una prima fase ha sequestrato le petroliere venezuelane dirette verso l’isola. Poi all’inizio di gennaio gli Stati Uniti hanno attaccato il Venezuela e hanno preso il controllo delle sue risorse petrolifere: da quel momento i carichi di petrolio venezuelano si sono fermati. Poco dopo Trump ha annunciato che avrebbe imposto dazi contro tutti i paesi che forniscono petrolio a Cuba. A quel punto anche il Messico ha interrotto le esportazioni.

Stati Uniti vogliono imporre la dottrina Monroe

L’obiettivo dichiarato di Washington è il collasso del regime cubano. Ma l’obiettivo strategico è più ampio. Cuba è un tassello simbolico e geopolitico: rappresenta l’ultima anomalia ideologica nel “cortile di casa” americano. Il ritorno esplicito alla Dottrina Monroe – riletta in chiave muscolare e neo-imperiale – spiega molto più delle accuse sui diritti umani, spesso selettive e strumentali.

La nuova strategia di sicurezza nazionale USA stabilisce che “gli Stati Uniti riaffermeranno e imporranno la dottrina Monroe per restaurare la supremazia americana nell’emisfero occidentale”: Washington non consentirà ai suoi “competitori non emisferici” di disporre lì di forze o altre capacità minacciose, “né di possedere o controllare assetti strategici vitali per gli Usa”. È il corollario Trump della dottrina, con il ripristino del potere americano secondo gli interessi degli Stati Uniti. Russia e Cina sono avvertite: nessuna loro interferenza sarà consentita nel giardino di casa. In cambio, Mosca e Pechino saranno rassicurate da quanto leggono nel documento di strategia circa i limiti di quegli interessi (“we cannot afford to be equally attentive to every region and every problem in the world”).

Cuba affronta una gravissima crisi energetica

Cuba sta affrontando una gravissima crisi energetica dopo che il Venezuela, sotto pressione degli Stati Uniti, ha interrotto le forniture di petrolio e Washington ha minacciato di imporre dazi sui paesi che le vendono petrolio. C’è un ordine esecutivo firmato il 29 gennaio dal presidente Donald Trump secondo il quale l’isola rappresenta una minaccia per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti.

Il Ministero degli Affari Esteri messicano (SRE) ha annunciato ieri la spedizione di cibo a Cuba come simbolo di “solidarietà e aiuto umanitario”, in un contesto in cui il Paese continua a impegnarsi per riprendere le spedizioni di petrolio nonostante le sanzioni annunciate dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Attraverso la Marina Militare messicana, vengono inviati aiuti umanitari alla Repubblica di Cuba, tramite le navi di supporto logistico Papaloapan e Isla Holbox. Entrambe le navi partono oggi dal porto di Veracruz con un carico di oltre 814 tonnellate di cibo, ha dichiarato il SRE in un comunicato stampa.

I blackout dell’energia elettrica sono frequenti, anche se nelle ultime settimane sono peggiorati. Le code alle pompe di benzina si sono ingrossate, ma anche quelle non sono una novità. Lo stesso vale per i disservizi dei mezzi pubblici.