Dimenticate (finalmente) il quiet luxury. Il 2026 vuole vento nei capelli, velluti drammatici, mantelli rossi contro cieli grigi e un’aesthetic che sembra uscita da una landa battuta dalla tempesta. Se avete visto anche solo il trailer di Cime Tempestose, sapete già di cosa stiamo parlando. La nuova rilettura firmata Emerald Fennell non è solo cinema, è un mood. E la moda lo ha già capito.

Cos’è il moorcore di Cime Tempestose (e perché lo vedrete ovunque)

Chiamiamolo pure moorcore: una fusione tra gotico, romanticismo brado e glamour contemporaneo. Non è cosplay vittoriano. È una fantasia d’epoca remixata con vibe 2026. Velluto cremisi, corsetteria milkmaid, abiti bianchi da sposa con volumi anni ’50, mantelle hooded che sembrano uscite da un melodramma Old Hollywood ma fotografate come editoriale high fashion.

Il risultato? Un’estetica che mescola Elizabethan, Georgian e Victorian references con silhouette moderne e red carpet attitude. Storico ma non filologico. Drammatico ma perfettamente indossabile (okay, dovete stare into the mood).

Il guardaroba di Catherine Earnshaw è già Pinterest gold

La costume designer premio Oscar Jacqueline Durran ha creato circa 50 look per il personaggio di Catherine, interpretata da Margot Robbie. Il pezzo manifesto? Il mantello rosso velluto con cappuccio, indossato sulla brughiera innevata con muff bianco fluffy. Dramma visivo al massimo livello.

E poi c’è l’abito da sposa bianco: un ibrido tra silhouette vittoriana e couture anni ’50 à la Charles James. È bridal ma make it cinematic. Prevediamo già summer brides con doppie trecce intrecciate e dettagli a bustier che citano il film senza dichiararlo apertamente.

Heathcliff core: il menswear che non sapevamo di volere

Sul fronte maschile, Jacob Elordi porta in scena un Heathcliff trasformato anche stilisticamente. Capelli lunghi layered, basette rétro, cappotti scuri strutturati. È un romantic anti-hero che incontra il mod haircut.

E sì, il taglio sta già girando su TikTok come riferimento grooming. Heathcliff core è ufficialmente una cosa.

Interni dark, pavimenti statement, revival rococò

Il moorcore non si ferma agli abiti. La produzione, curata anche dalla scenografa Suzie Davies, gioca con contrasti fortissimi: la casa di Wuthering Heights quasi inghiottita dalla natura, pietra viva che entra negli interni, atmosfere inchiostro e ossobuco red. Thrushcross Grange invece è controllo, perle, superfici lucide, pavimenti rossi glossy che sembrano già pronti a diventare trend interior.

Il revival rococò che vediamo sulle passerelle trova qui la sua versione più narrativa: ceramiche ornate, tessuti pesanti, texture stratificate. Non è minimal. È sensoriale.

Soundtrack goth pop = l’estetica che volevamo

La colonna sonora firmata da Charli xcx amplifica tutto. Suoni dark, sensuali, britannici fino al midollo. È l’equivalente sonoro di un corsetto allacciato stretto sotto un cielo plumbeo. E quando moda e musica parlano la stessa lingua, nasce un zeitgeist.