Afrojack, al secolo Nick van de Wall, è il marito di Elettra Lamborghini. Nato in una piccola località dell’Olanda il 9 settembre 1987, è in realtà originario del Suriname. Ha iniziato a fare musica elettronica già all’età di 11 anni, finché nel 2007 non è entrato di spinta nell’olimpo dei migliori dj al mondo. Con Guetta ha un legame molto stretto fatto di collaborazioni, ma non solo. In merito aveva raccontato a Billboard il segreto della loro chimica artistica: “Penso perché siamo migliori amici. Penso che sia molto, molto importante. Entrambi abbiamo la motivazione più grande perché è la musica. La musica è la priorità uno, e la priorità due è la positività, senza ego, senza stro*****, senza politica. Questo non è accettato. Questa è la cosa più importante per noi”.

È nel 2010 che la sua fama esplode: grazie al brano Take over control, realizzato con la cantante Eva Simons, entra nella classifica di 10 Paesi diversi. Alla CNBC Make It aveva detto: “Mi sono fatto scoprire andando là fuori, parlando con la gente, promuovendo la mia musica, ascoltando le critiche, migliorandomi, esercitandomi finché non ha funzionato”.

Nel corso della sua carriera ha dato vita a tantissimi singoli, a diverse collaborazioni, un album in studio e alcuni EP.

Quando gli è stato chiesto chi fossero i suoi eroi personali, aveva risposto a Billboard: “Mia mamma, perché mi ha lasciato fare il DJ senza fare domande. E anche perché mi ha mostrato che puoi essere felice e in salute facendo ciò che ami, anche se potrebbe non essere la decisione finanziariamente più intelligente. E anche David, per avermi mostrato la positività che è possibile nell’industria musicale e che non è tutto odio, ego e politica, cosa che vedi spesso.

Afrokjack , tra l’altro, è stato l’unico dj della storia ad aver suonato la campana di chiusura del NASDAQ a New York. E ha anche lasciato la sua impronta sulla Hollywood Walk of Fame. Un marito mica da poco, insomma, per la poliedrica Elettra Lamborghini.

Elettra Lamborghini aveva detto in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera sul marito: “A un Festival, suonavo prima di lui, ci hanno presentato. Ero concentrata sulla carriera, a sposarmi a 26 anni non ci pensavo proprio, magari a 36. Non avevo mai avuto storie serie. Il primo ragazzino al liceo, è durata un anno, poi basta, non mi sono più interessata all’amore”.

Ha spiegato che aveva capito subito che lui era quello giusto, e lo ha descritto così: “È buonissimo, paziente, ci siamo incastonati perfettamente. Tranquillo. Non mi piace uscire la sera, sono stanca, molto zen, non festaiola, vado a letto presto. Con lui posso essere me stessa, il nostro è un amore come tra padre e figlia, non platonico, ma incondizionato, gli voglio bene a prescindere”.