Bill Gates ha annullato il proprio intervento all’AI Impact Summit, mentre su di lui continuano a piovere polemiche riguardo al sul suo rapporto con il defunto pedofilo Jeffrey Epstein. Il miliardario co-fondatore di Microsoft si era recato in India, dove la sua fondazione collabora con il governo per promuovere l’intelligenza artificiale a beneficio della società, all’inizio di questa settimana. Due giorni fa, era stato annunciato come relatore al vertice internazionale poco dopo il primo ministro del Paese, Narendra Modi.
L’imprenditore, tuttavia, si è improvvisamente tirato indietro questa mattina, poche ore prima del suo discorso ai delegati. Tra questi, figurano anche il presidente francese Emmanuel Macron e l’uomo più ricco dell’India, Mukesh Ambani. La Fondazione Gates ha dichiarato in una breve nota: “Dopo un’attenta valutazione e per garantire che l’attenzione resti sulle priorità chiave del vertice sull’intelligenza artificiale, il signor Gates non terrà il suo discorso principale”.
Bill Gates “incastrato” dagli Epstein Files
L’ultima tranche degli Epstein files, pubblicata a fine gennaio, ha intensificato le perplessità circa i suoi legami con il consulente finanziario, morto suicida nel 2019. Nei documenti, sono emerse le accuse secondo cui avrebbe nascosto una malattia sessualmente trasmissibile alla sua allora moglie, dopo aver avuto contatti con “ragazze russe”. Gates ha negato l’affermazione, contenuta in una bozza di email scritta da Epstein, definendola “falsa”. Si è poi scusato per i suoi rapporti con l’ex collaboratore: «Mi pento di ogni minuto trascorso con lui».
Melinda French, con cui Gates è stato sposato fino al 2021, ha parlato di recente di come la pubblicazione dei file su Epstein abbia riportato alla mente «ricordi di alcuni momenti molto, molto dolorosi del mio matrimonio». L’ex consorte del miliardario ha dichiarato alla NPR: «Qualunque domanda rimanga sul cosa, io non ho la minima idea di tutto quello che è accaduto. Quelle domande sono per quelle persone. E persino per il mio ex marito. Sono loro che devono rispondere a queste domande, non io».
Federica Checchia





