A poco più di quattro mesi dal brutale omicidio del regista Rob Reiner e di sua moglie Michele, Jake, figlio maggiore della coppia, ha reso omaggio ai suoi genitori, che erano “il centro” della sua vita, attraverso un saggio pubblicato venerdì su Substack. Suo fratello Nick, che ha lottato a lungo contro la tossicodipendenza e la malattia mentale, è stato accusato di duplice omicidio di primo grado in relazione alla loro morte, accusa per la quale si è dichiarato non colpevole.
Jake Reiner parla della morte dei suoi genitori, Rob e Michele
“Cosa diavolo si può dire a qualcuno che sta vivendo questa realtà?”, ha scritto Jake nel suo saggio, rompendo il silenzio. “Abbiamo perso più della metà della nostra famiglia quella notte, nel modo più violento immaginabile. Certo, la perdita di un genitore è sempre devastante, ma niente è paragonabile alla perdita di entrambi contemporaneamente e, per di più, se al centro di tutto c’è tuo fratello. È quasi impossibile da elaborare.”
Il 14 dicembre, il giorno in cui sono stati ritrovati i corpi dei suoi genitori, nella loro villa di Los Angeles, Jake stava celebrando la vita di un caro amico scomparso, quando sua sorella Romy lo ha chiamato per dargli la notizia. “Da allora, ogni giorno è stato orrendo. Ogni riunione a cui partecipiamo, ogni persona con cui parliamo, ogni lacrima che versiamo, ogni nostro gesto è collegato all’omicidio dei nostri genitori. Mentre cerchiamo di elaborare il momento più devastante della nostra vita, il mondo ci impone riunioni, scartoffie, decisioni e spiegazioni; come se la documentazione dovesse venire prima del lutto”.
Il processo contro Nick Reiner inizierà a breve
“Niente può prepararti alla sensazione di perdere entrambi i genitori all’improvviso e nello stesso momento”, ha proseguito. “È troppo devastante da comprendere. Mi sveglio ancora ogni mattina e devo convincermi che no, non è un sogno. Questo è davvero il mio incubo a occhi aperti.”. Jake ha concluso il post su Substack con una richiesta: “Chiedo solo amore e compassione, gli stessi principi in cui credevano i miei genitori.”
L’udienza preliminare per Nick Reiner è stata fissata per la prossima settimana. L’avvocato difensore Alan Jackson si è dimesso dal ruolo di legale dell’imputato a gennaio, ma ha sempre sostenuto l’innocenza del suo ex cliente. Se l’uomo verrà condannato per omicidio, rischia la pena di morte o l’ergastolo senza possibilità di libertà condizionale. La procura non ha ancora deciso se richiederà la pena capitale.
Federica Checchia





