Già nel 2021, Paul McCartney si era espresso con chiarezza riguardo al proprio rapporto con i fan e, in particolare, alle loro richieste, talvolta troppo invadenti. «Non firmerò più autografi e non farò più foto con le persone. Non sarebbe meglio parlare e scambiarci storie?», aveva dichiarato. «Sapete tutti come mi chiamo e chi sono, che senso ha scrivere il mio nome su un pezzo di carta o sul retro di una ricevuta qualsiasi?». In merito alle fotografie aveva aggiunto: «Di solito è un’immagine scadente con un brutto sfondo e la mia faccia un po’ triste».
Di recente, Macca ha confermato la propria posizione. Nel corso di un episodio del podcast The Rest Is Entertainment, infatti, l’ex Beatle -il cui nuovo album, The Boys of Dungeon Lane, uscirà il prossimo 29 maggio- ha parlato di quanto gli smartphone abbiano cambiato le interazioni con il suo fandom. Il cantautore ha spiegato: «Ora ci sono i telefoni. Se incontro qualcuno, subito allunga la mano verso il telefono, e io dico: “Mi dispiace, non faccio foto”. E oggi questa è una cosa radicale. L’ho detto anche a Oprah Winfrey e lei mi ha detto: “Tu non fai foto?”. Io ho risposto: “No”. E lei: “Perché?”. E io: “Perché non voglio”. È semplice». Ha poi fatto spallucce: «È molto importante per me. Nel momento in cui penso di essere qualcosa di diverso da quello che sono, non mi piaccio più. Voglio essere solo me stesso».
L’aneddoto usato da Paul McCartney per spiegare ai fan la sua reticenza alle foto
Per far comprendere meglio il proprio pensiero sulla questione, Sir Paul si è affidato a un ricordo degli anni Sessanta, durante un soggiorno a Saint-Tropez. «C’erano questi fotografi che portavano con sé una scimmia. Se pagavi, potevi fare una foto con la scimmia. Io non voglio sentirmi come quella scimmia. Voglio essere me stesso, e non qualcun altro. Quindi dico alle persone: “Non voglio fare foto”. E loro chiedono: “Perché?”. Allora io rispondo: “Ti spiego…”. E parto con questa lunga spiegazione sul fatto che, sulla costa sud della Francia, a Saint-Tropez, c’è un uomo sul lungomare con una scimmia, e tu paghi per fare una foto con la scimmia. Davvero non voglio sentirmi come quella scimmia. E quando faccio una foto con qualcuno, mi sento così. Non sono più me stesso: improvvisamente divento altro».
Nel corso dell’intervista, il cantautore britannico ha anche ammesso di non comprendere appieno la cultura degli influencer, e ha sottolineato: «Non appartengo a quella generazione. Però non puoi evitare di notarla. Mia moglie magari sta guardando Instagram e mi mostra qualcosa, e poi compare uno di quei contenuti. Mi fa ridere. Ci sono persone che non sembrano avere un talento particolare e che sono incredibilmente famose. Miliardi di click e visualizzazioni. Bisogna stare attenti a parlare di queste cose, perché ti fanno sembrare molto antiquato. E in effetti lo sono».
Federica Checchia





