Abramovich tra gli oligarchi russi sanzionati dalla Gran Bretagna

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Di Redazione Metropolitan

Il Regno Unito allarga le sue sanzioni, in risposta all’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, nei confronti di altri 7 oligarchi e alti funzionari russi considerati vicini al presidente Vladimir Putin. Ciò è stato dichiarato dal Foreign Office, precisando che la misura riguarda il congelamento dei beni e divieto di viaggi per Roman Abramovich, il magnate Oleg Deripaska, i numeri uno di Gazprom e Rosneft, Aleksei Miller e Igor Secin, i banchieri Andre Kostin e Dmitri Lebedev, e Nikolai Tokarev, presidente di Transneft.

Abramovich: sanzioni pesanti anche per il Chelsea

La decisione da parte del governo inglese di congelare i beni di questi oligarchi russi vicini a Vladimir Putin ha generato un enorme polverone, specialmente per quanto riguarda il Club di proprietà di Roman Abramovich, il Chelsea FC, vincitrice della scorsa Uefa Champions League, vincitore del mondiale per Club e che adesso si trova a vivere una situazione difficile.

La vendita del Chelsea, che era stata annunciata proprio pochi giorni dopo l’inizio dell’invasione russa in Ucraina è stata sospesa a causa delle sanzioni annunciate oggi dal governo britannico contro il proprietario russo. “Le restrizioni sul congelamento dei beni si applicano anche a tutte le entità possedute o controllate da Roman Abramovich. Ciò significa che il Chelsea Football Club e’ ora soggetto anche al congelamento dei beni ai sensi delle sanzioni finanziarie del Regno Unito”, questo è quanto spiegato da una nota del governo britannico che ha aggiunto ” è sospesa anche qualsiasi attività di lucro per il club, vendita dei biglietti e attività di marketing comprese: Stamford Bridge sarà solo per gli abbonati, e i negozi del club saranno chiusi.”

Matteo Salvatore

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