Romeo e Giulietta, Paolo e Francesca, Orfeo ed Euridice; sono solo alcuni dei celebri innamorati letterari e mitologici la cui storia, ancora oggi, stuzzica il nostro lato romantico. A queste, è possibile anche aggiungere Amore e Psiche, protagonisti dell’omonima favola di Apuleio, narrata nell’opera Le Metamorfosi, ma risalente a una tradizione orale precedente. Fortunatamente, la loro vicenda ha un lieto fine, a differenza delle coppie sovracitate, ed è ancora, per molti versi, attualissima.
Il mito di Amore e Psiche

Psiche era una giovinetta d’incredibile bellezza, al punto da essere chiamata da chi abitava nei paesi vicini Afrodite (o Venere). La comparazione, come prevedibile, scatenò le ire della dea, che chiese aiuto ad Amore (Cupido) per far sì che la ragazza s’innamorasse di un uomo molto brutto. Il dio, però, finì per disobbedire alla madre, innamorandosi perdutamente della fanciulla. Amore la condusse in un palazzo senza rivelarle la sua identità, recandosi a trovarla solo al calare delle tenebre.
Una notte, però, Psiche -sotto consiglio delle sue sorelle, invidiose del suo aspetto- illuminò il volto del suo amato con una lanterna, svegliandolo accidentalmente e mettendolo in fuga. Rimasta sola, Psiche si mise in cerca di Amore in lungo e in largo, fino a giungere al palazzo di Afrodite. La vendicativa divinità la sottopose a quattro terribili prove, che però ella riuscì a superare. Alla fine, Zeus permise ai due di ricongiungersi, donando loro l’immortalità.
Il significato dietro la leggenda
Secondo Sigmund Freud, Amore e Psiche rappresentano rispettivamente razionalità e istinto, Io ed Es, le due parti in perenne conflitto dentro di noi. Solo raggiungendo un equilibrio tra le due spinte uguali e opposte si potrà raggiungere un’armonia con se stessi e con il mondo. L’amore, in fondo, è l’unione tra desiderio carnale e intesa mentale; una non può esistere senza l’altra.
Il più nobile dei sentimenti si scontra con l’illusione umana di poter vivere in completa autonomia, rifuggendo i rischi che abbandonarsi all’emotività comporta. La favola di Amore e Psiche racconta gli ostacoli della vita, che chi ama si trova quotidianamente ad affrontare; prove insidiose da superare, compromessi da concordare, errori da perdonare. Solo combattendo per proteggere il proprio rapporto si potrà arrivare ad una (ideale) immortalità, da condividere, naturalmente, con il proprio partner.
Federica Checchia
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