Andrea Iannone in Superbike? Spiraglio concreto: “Perché no!”

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Di Redazione Sport

Il periodo di squalifica sta per terminare (finirà a fine 2023) e Andrea Iannone potrebbe rinascere a nuova vita (da professionista del motorsport) in Superbike. Il centauro di Vasto scalpita e sta già pensando concretamente al prossimo futuro che potrebbe essere, incredibilmente, al fianco di Danilo Petrucci in Barni Team Racing: il team principal della squadra di SBK, Marco Barnabò, non si è nascosto dichiarando apertamente che sarebbe pronto a valutare l’eventuale candidatura dell’azzurro trentacinquenne.

Le dichiarazioni sul possibile approdo di Andrea Iannone in Superbike del team principal di Barni Team Racing

(Credit foto – Andrea Iannone pagina Facebook)

Il Mondiale Superbike è iniziato con alcune difficoltà che abbiamo avuto nei test – racconta il team Principal di Barni Team Racing Marco Barnabò a Corsedimoto – La cosa più importante è che dobbiamo fare trovare a Danilo la fiducia, il feeling sulla moto e con le gomme che non conosce oltre al campionato che per lui è nuovo. Chiaramente le Pirelli sono diverse rispetto a quelle che usa abitualmente tipo Michelin o Dunlop. In più la posizione di guida per lui non è favorevole perché questa moto è stata sviluppata per un pilota piccolo e leggero come Alvaro Bautista. Danilo è alto e con qualche chilo in più quindi stiamo lavorando per trovargli una posizione confortevole. La nostra moto è un’ F23 e quando l’abbiamo in Ducati era uguale a quella di Alvaro ma in questo momento stiamo prendendo la nostra strada per rispondere alle esigenze di Danilo“.

Petrucci? Obiettivi sono più alti. È sempre difficile. Se prima ti accontentavi di fare decimo ora devi fare il podio. Se adesso con Danilo in tre o quattro gare non arriviamo tra i primi quattro o cinque dicono ancora che non lavoriamo bene. È impegnativo. Con Danilo l’obiettivo chiaramente è il podio: sarà difficile ma lavoriamo per questo. Non ho ancora pensato ad un dopo Petrucci, non ci voglio pensare. Iannone? Perché no. Sicuramente è un ottimo pilota poi è chiaro, è rimasto fermo tanto tempo. Bisognerebbe vederlo in pista poi in gara con gli altri piloti della Superbike. Negli ultimi anni il livello si è alzato e su alcune piste su gira su tempi vicini a quelli della MotoGP. Però, mai dire mai“.

(Credit foto – pagina Facebook del centauro)

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