Cultura

Antoine de Saint-Exupéry: poeta-aviatore che scrive e vola tra le nuvole

Antoine de Saint-Exupéry è nato a Lione il 29 giugno 1900 ed è morto prematuramente nel Mar Tirreno il 31 luglio 1944. Solo nel 2008 sono stati ritrovati i resti dell’aereo sul quale viaggiava, colpito da un caccia tedesco e precipitato.

L’autore de Il Piccolo Principe dall’animo poliedrico è infatti passato alla storia anche per un altro particolare: oltre ad essere scrittore è stato anche abile e temerario aviatore. Apparteneva ad una famiglia di nobili origini ma modesta: era figlio del visconte Jean de Saint-Exupéry e di Marie Boyer de Fonscolombe. Il padre morì quando egli aveva quattro anni, tuttavia trascorse un’infanzia felice nel castello di Saint-Maurice-de-Rémens.

La poliedrica personalità di Antoine de Saint-Exupéry 

Appassionato di aerei, corona il suo sogno d’infanzia di diventare aviatore. Da pilota, però, coltiva anche un’altra passione, la scrittura. Anche in questo campo Antoine riscuote i primi successi, con la pubblicazione del racconto L’Aviateur  sulla rivista ‘’Le Navire d’argent’’ e la stesura del romanzo Courrier Sud. La vita di Antoine de Saint-Exupéry è un continuo librarsi tra le nuvole e un atterrare per scrivere. Umberto Eco diceva: “E’ incerto se Saint-Exupéry, volasse per scrivere o scrivesse per volare“.

Tra esperienza da pilota e letteratura

Nella seconda metà degli anni venti diventa responsabile dell’Aéroposta, lungo la rotta Tolosa-Dakar e poi direttore aéreopostale a Buenos Aires. Quest’ esperienza ispira due produzioni letterarie: Vol de Nuit e Terre de Hommes (1939). L’autore riflette sul rapporto indissolubile tra l’uomo e la macchina in volo. L’aereo e l’uomo volano insieme a migliaia di chilometri da terra, mentre il tempo scorre, scandito dal rombo dei motori. Durante il periodo della seconda guerra mondiale, Antoine de Saint-Exupéry parte per prestare il suo servizio militare.

Questi anni sono la culla di altri famosi scritti: Pilote de guerre (1942) e Lettre à un otage (1944.) Il 31 Luglio del 1944, il comandante scompare tragicamente in volo senza lasciare traccia, durante una missione di ricognizione aerea. Quel giorno non viene registrato alcuno scontro aereo, né rivendicazioni da parte dell’aviazione nemica. La sua sparizione misteriosa creò da subito il mito del poeta-aviatore, che tutto il mondo aveva conosciuto, appena un anno prima, come autore del romanzo Il piccolo principe.

Le tematiche letterarie ricorrenti di Saint-Exupéry

Quella di Saint-Exupéry è una letteratura di eroismo, di sublimazione dell’amicizia e di fratellanza. Sebbene non lo sia di professione egli è un umanista. Descrive i legami che si creano tra gli uomini, i quali – in un mondo oscurato dalla guerra – rappresentano l’unica possibilità di verità e riscatto. Le sue opere parlano del senso del dovere, dell’amore per la vita, ma anche la capacità di affrontare la morte.

Il piccolo principe

Il romanzo, uscito, nel 1943 a New York, ha consolidato sempre di più il successo di Antoine de Saint-Exupéry, diventando uno dei libri più letti al mondo. L’opera è dedicata a Léon Werth, il migliore amico dell’autore, uno scrittore ebreo francese, perseguitato dai nazisti. Racconta un’esperienza realmente accaduta: Saint-Exupéry, durante una delle sue missioni, per una avaria del motore, fu costretto ad atterrare nel deserto, dove trascorse la notte, in attesa dei soccorsi.

l piccolo principe – alter-ego dell’autore e protagonista della favola moderna – entra in contatto con altri esseri umani del pianeta sconosciuto. Si confronta con loro, cresce e fa esperienza, e noi con lui. Ci regala perle di saggezza ormai eterne e aforismi di uso comune, insegnandoci a guardare le cose con uno sguardo più profondo.

Alessia Ceci

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