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Antonino: “Dopo la vittoria ad “Amici”sono diventato un bersaglio”

Antonino, cantante che abbiamo conosciuto nella scuola di “Amici” dove ha conquistato il titolo nel 2004, e recentemente trionfato all’ultima edizione di “Tale e Quale”, sarà tra gli ospiti della puntata odierna di “Verissimo”, in onda a partire dalle 16:30.

Terminato il percorso nel talent show ideato da Maria De Filippi, continua il suo viaggio nel mondo della musica passando dal Festival Di Sanremo, dove si esibisce con Gigi D’Alessio e poi intraprendendo una collaborazione con Mario Lavezzi che produce il singolo Ce La Farò ed il primo album omonimo, pubblicato nel 2006. Due anni dopo arriva il secondo lavoro in studio, Nero Indelebile preceduto da singolo benefico Sarai, realizzato in collaborazione con Silvia Mezzanotte e Leda Battisti. Ritorna alla corte di Maria De Filippi a distanza di sette anni, partecipando al concorso Io Ci Sono che consente all’artista foggiano di pubblicare un nuovo album Costellazioni, prodotto dalla casa discografica di Mara Maionchi.

Antonino, la carriera dopo la vittoria di Amici

Antonino - Ph © Bianca Rumore
Antonino – Ph © Bianca Rumore

Partecipa ad una nuova competizione per ex concorrenti del talent targato Mediaset con un brano scritto da Emma, raggiungendo il quinto posto. In seguito per l’interprete salentina scriverà Chimera, contenuta nell’album Schiena. Nel corso della sua carriera Antonino ha raccontato in un’intervista a Tiscali di aver subito un atteggiamento ostico da parte della discografia per via del suo orientamento sessuale, essendo stato tra l’altro il primo concorrente di Amici ad aver fatto coming out:

Il problema è arrivato dopo, quando sono entrato in determinati meccanismi discografici. Che so, ad esempio, quando tu senti il bisogno di dedicare una canzone a un uomo anziché a una donna. E ti senti dire che “non c’è bisogno”, che “funziona di più nell’altro modo”. Ti dicono “vabbé, lascia stare, non ti esporre”. E invece secondo me gli artisti devono esporsi. Se non lo facciamo noi, chi deve farlo?.. Nei miei confronti c’è stato un accanimento gratuito. L’ho respirato intorno a me, ma non è mai partito dal pubblico. Anzi, il pubblico mi ama da 18 anni perché sono l’esempio di quello che potrebbe essere il vicino di casa, il nipote, il figlio. Il pubblico riconosce la verità: quando mostri la verità buchi lo schermo, arrivi alla gente. E invece ero circondato da persone convinte che fosse “pericoloso che mi mostrassi in questo modo” e che temevano “perdessi una fetta di pubblico”.

Fonte Tiscali

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