Il giudice federale Dale Ho ha deciso l’archiviazione definitiva del processo che vedeva imputato Eric Adams, il sindaco di New York, che da mesi si trovava al centro di un grande caso politico e giudiziario. L’uomo, accusato di frode e corruzione, era un esponente dell partito Democratico ma, negli ultimi mesi, si era avvicinato alle posizioni di Donald Trump, scatenando un conflitto interno al suo stesso entourage.
Diversi esponenti Dem locali e nazionali sostengono che questa inversione di rotta sia dovuta proprio ai suoi guai in tribunale. Adams avrebbe adottato una linea dura, specialmente in tema d’immigrazione, per ottenere in cambio la chiusura del procedimento contro di lui. Richiesta che, pare essere stata accolta. A febbraio,infatti, la nuova amministrazione aveva spinto per l’archiviazione senza pregiudizio del caso, lasciando però la possibilità di riaprire tutto dopo le elezioni comunali del 2025.
Il sindaco di New York si ricandiderà alle prossime elezioni
In molti hanno interpretato questa richiesta come un modo, da parte di Trump, per esercitare il suo potere, assicurandosi la sua riconoscenza e, dunque, rendendolo più controllabile. I Democratici, al contrario, hanno chiesto a gran voce le dimissioni di Eric Adams, che ha sempre escluso questa opzione e, anzi, ha più volte lasciato intuire la sua intenzione di ricandidarsi, nonostante la sua popolarità sia in netto calo.
Il giudice Ho ha scelto di respingere l’idea di un’archiviazione “a tempo”, preferendo rendere la sua sentenza definitiva. Secondo lui, respingere il caso senza pregiudizio avrebbe dato l’idea che la libertà di Adams dipendesse dall’applicazione da parte del primo cittadino di applicare il piano sull’immigrazione imposto dal governo.
Federica Checchia
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