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Arizona Cardinals, un presente tutto da scoprire

Tutto da decidere in Arizona

Dopo esserci occupati di quello che succede ai Pittsburgh Steelers, (Roethlisberger: il vecchio leone ruggisce ancora), in casa dei New York Jets (McCown, Bridgewater o Darnold?), e dei Baltimore Ravens (Baltimore Ravens… che confusione!!), vediamo che aria tira in casa Cardinals. Dopo una stagione anonima, finita con un record di 8 vittorie ed altrettante sconfitte, bisognava cambiare. Bruce Arians, coach di lungo corso, ha detto basta;  all’età di 65 anni, complice un paio di problemi di salute, ha deciso di smettere. Con lui anche Carson Palmer, quarterback 38enne, che dopo l’ennesimo infortunio ha gettato la spugna.

Arizona Cardinals, un presente tutto da scoprire
Bruce Arians e Carson Palmer

Anche il futuro Hall of Famer, Larry Fitzgerald, wide receiver dalle mani d’oro e dalla corsa elegante e letale, aveva pensato di smettere. Vuoi ancora un anno di contratto con una cifra mica da ridere (11 milioni di dollari, come vi sembrano?), vuoi la possibilità di arrivare al secondo posto, nella storia della NFL, nella classifica di yards ricevute ed in numero di ricezioni, sta di fatto che il buon Larry ha scelto di continuare.

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Carson Palmer, #3 , e Larry Fitzgerald, #11, in campo

Se ne sono andati anche Blaine Gabbert, qb di riserva finito ai Tennessee Titans, Drew Stanton, ai Cleveland Browns, e pure Matt Barkley, ai Cincinnati Bengals. Il ruolo di quarterback dovrebbe essere affidato a Sam Bradford. Sul talento del giocatore c’è poco da dire; restano invece tante incognite sulle sue condizioni fisiche e su un ginocchio fragile come un cristallo. Con lui, ma con poche speranze di giocare, ci sarà Mike Glennon. Lo scorso anno partì starter a Chicago, prima di essere messo da parte in favore dell’astro nascente Mitch Trubisky.

La prima scelta del draft

Grande curiosità attorno alla prima scelta del Draft 2018, il quarterback Josh Rosen, 21enne proveniente dall’Università della California. Promessa del college football, figlio di un chirurgo e di una ex giornalista, ha fatto parlare di sè sia per le proprie prestazioni in campo che per le proprie dichiarazioni.

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Josh Rosen in allenamento, il nuovo #3 dei Cardinals (credit USA today)

Ha definito il college football “servitù subordinata“, ha affermato che “football e scuola non vanno d’accordo” ed ha indossato, in un torneo di golf, un cappello con la scritta “F**K Trump”. Il torneo si disputava al Trump National Golf Club!! Come coach è arrivato Steve Wilks, ex defensive coordinator dei Carolina Panthers, alla prima esperienza come capo allenatore. Insomma, una vera scommessa. Con il cartello dei lavori in corso appeso all’ingresso, è arrivata, a destabilizzare l’ambiente, l’accusa di guida in stato di ebbrezza a carico del General Manager Steve Keim.

La squalifica del general manager Keim

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Steve Keim con l’espressione pensierosa (credit getty images)

Fermato dalla polizia il 4 luglio, si è rifiutato di sottoporsi a tutti i test di controllo dell’alcool, accettando solo un prelievo sanguigno. Totale: più del doppio del tasso consentito per le leggi dell’Arizona ed arresto immediato. La franchigia ha deciso di usare il pugno di ferro: 5 settimane di sospensione dall’incarico, 200.000 dollari di multa, divieto di avvicinarsi alla squadra ed anche alle strutture dei Cardinals, obbligo di frequentare un corso di recupero e scuse pubbliche. Con queste premesse, recuperare la serenità sarà davvero una impresa. Che dire…. go Cardinals!!!

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